Archive for the ‘educatore’ tag

Intermezzo. Il laboratorio del giornale.

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Un piccolo intermezzo per rifiatare e raccontare ai gentili passanti e ripassanti uno dei laboratori che “animo” da Educatore Prof. al Villaggio Litta.
Raccontare e raccontarsi, informarsi ed informare. Dalle proprie esperienze quotidiane, quelle vissute all’interno del Villaggio Litta a quelle che vengono dal resto d’Italia e dal resto del mondo. Le partecipanti e i partecipanti del “laboratorio computer e del giornale” (tutte persone che frequentano la degenza diurna del Villaggio) fanno questo, vivendo nello spazio della mattinata di mercoledì il lavoro emozionante e serrato di una redazione. Scegliere le notizie di cui parlare, documentarsi, commentare e scriverne, ognuno nella sua postazione computer, componendo dapprima lo schema sulla lavagna per poi dar vita al paginone unico del giornale murale. Un appuntamento che continua da quasi 3 anni, puntuale e che produce il cartaceo poi affisso nelle bacheche del Villaggio a beneficio dei tanti passanti e ripassanti del Centro.
Il laboratorio del Giornale, nasce tenendo presenti alcuni obiettivi generali Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Febbraio 2nd, 2011 at 4:45 pm

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Dolce-finale (su Core)

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Recita la descrizione di Coreingrapho: "robe prese di petto". Sì, e stavolta fedele fino in fondo (clicca per il fumetto). Dicevo di Basaglia. Mi verrebbe da aggiungere (per pindarici voli) –quando eravamo re– (ed educatori ed assistenti e) ed avevamo già perso. Idioti.

Written by Mauro Biani

Febbraio 26th, 2010 at 2:59 pm

Diossina e maiali (e una notizia sulla questione Servizi Sociali a Roma)

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La diossina “percepita” in 2 notizie: 1 e 2. La vignetta è uscita lunedì 15 su Emme con LUnità.

O.t. ma importante. Ai passanti e ripassanti: a seguito del pezzo satirico di A. Spanò e della mia vignetta sulla riorganizzazione di alcune strutture del servizio sociale di Roma (pezzo e vignetta usciti anche su Liberazione di mercoledì 3 dicembre e postato sul blog il 4 dicembre), il dott. Aldo Barletta, Dirigente dell’emergenza Sociale del Comune di Roma, ha lasciato un commento al succitato post spiegando il suo punto di vista sulla questione. Ringraziandolo davvero per l’intervento, rassicuriamo tutti i passanti e ripassanti del blog e i lettori di Liberazione, che stiamo seguendo gli ulteriori sviluppi e a conclusione della vicenda informeremo tutti dell’epilogo.

Casa, famiglia, patria e libertà

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Una lettera-appello (che trovate in coda al post)  inviata da operatori sociali ed educatori professionali di Roma che denunciano una "grave situazione di disagio" nei centri di accoglienza per madri con figli minori e persone senza fissa dimora per i prossimi "tagli" annunciati dal Comune, è stata rilanciata anche attraverso una mia vignetta e un pezzo di Alvise Spanò, usciti ieri su Liberazione friprez. Nei prossimi giorni altre iniziative.
Casa, famiglia, patria e libertà. Di Alvise "Homeless" Spanò alvise.spano[at]gmail.com
"Ma proprio non l’avete capito perché la "Casa delle libertà" ha cambiato il suo nome in "Popolo delle libertà"? E’ molto semplice: per la casa ci vuole un tetto, e bisogna pagare le spese di condominio, mentre il popolo può stare anche all’aria aperta in mezzo alla strada, e se cerca riparo sono cazzi suoi. A fare le spese di questo salto culturale e semantico sono state le "Case Famiglia" che accolgono madri con figli minori e persone senza fissa dimora del Comune di Roma, ai quali sono stati tagliati i finanziamenti perché il popolo delle libertà può benissimo cavarsela da solo senza un tetto sulla testa, e degli altri chi se ne fotte. Ma in tutto questo non si è riusciti ad evitare i soliti piagnistei assistenzialisti, le fastidiose lacrime di coccodrillo degli operatori sociali che non hanno saputo aggiornare la loro professione: è come se i maniscalchi si lamentassero perché la gente non va più a cavallo, o i telegrafisti volessero continuare a usare l’alfabeto morse negli uffici delle poste. Questa gente che punta ancora sui servizi sociali come prevenzione del disagio non ha capito che oggi l’aria è cambiata, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Dicembre 4th, 2008 at 1:03 pm

Tolleranza 0, Coglionaggine 10

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Vignetta uscente oggi sul teribbile quotidiano communista Liberazione (meriggio edition).

Written by Mauro Biani

Maggio 8th, 2008 at 1:36 am

Onda Pazza. 9 maggio ’78-2008

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la vignetta anche su Liberazione

In tempi di in-tolleranze zero, di ronde e di naziskin, di mafia legalizzata, di crisi dell’Educazione, parlare di Peppino Impastato è aria pura, impregnata beneficamente di parolacce moderne come ideali, impegno, Informazione e satira.

Written by Mauro Biani

Maggio 7th, 2008 at 1:04 am

L’ascolto e l’impegno

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Bisogna segnalarlo. Per il merito, certo, ma ciò che stupisce è la metodologia e la tipologia. Uniche. Tipologia: programma di prima serata su La 7 ( “Niente di Personale”, condotto da Antonello Piroso ) dove è andato in onda un rito laico. Metodologia: più simile ai tempi del teatro e più ancora alla tradizione orale, che a quelli nevrastenici televisivi. Tempi umani e ascolto (attenzione: ascolto, non audience). L’ascolto recupera il suo significato originario. Un rito laico, stimolato soprattutto da un “don”. Roba da scompaginare ogni stereotipo. Interessante e naturalmente importante. Libera e i parenti di moltissime vittime delle mafie. Uno ad uno, uno dopo l’altro a raccontare le storie dei loro familiari uccisi. E poi una breve intervista con Don Ciotti. A parlare di responsabilità, di impegno, di etica e di legalità, tutto molto concretamente. Una serata (durata fino alla mezzanotte) completamente dedicata alla “memoria e all’impegno” (già “celebrate” da Libera il 15 marzo a Bari). Un reality, ma stavolta realtà davvero, per le storie e per la modalità scelta per raccontarle. L’ audience per ora non so, ma di sicuro chi guardava soprattutto vedeva e ascoltava soprattutto, non solo sentiva.

Written by Mauro Biani

Marzo 25th, 2008 at 12:52 am

Calabria, legalitàlia

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calabria, violenza, legalità, legalitalia, vignetta

Per chi sa vedere, la lotta è ancor più visibile in questo momento. Tra chi continua a violentare e chi con coraggio crede nella forza dell’educazione alla legalità. Nel mio piccolo sono fiero di aver (minimamente) contribuito con il logo della manifestazione.

Written by Mauro Biani

Agosto 17th, 2007 at 3:07 am

Paparazzin e il femminismo (a latere del post riflessioni su Pistorius)

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Dunque, ieri è uscito Paparazzin numero 9. Ora ci sarà una breve pausa estiva di 2 settimane circa, poi di nuovo in edicola il sabato con Liberazione. La notizia vera è che sono in vacanza pure io e che in questo ameno e distante posto (praticamente in esilio, eheh) stamattina ho dovuto girare 5 edicole per trovare un numero di Liberazione: tutti finiti alle 10.00. Massì, magari è anche l’effetto Paparazzin. Di sicuro so che l’attesa per la pagina satirica c’è soprattutto nella redazione, che non ne sa niente, o quasi, fino all’uscita del giornale Ieri il numero era tutto dedicato alla diatriba scatenata dall’articolo del Financial Times sulla figura della donna in Italia (l’eterno dilemma: culi vs cervelli) e su che “fine” ha fatto il femminismo in Italia. Potete scaricare il PDF sempre qui. Poi devo un breve (vista soprattutto la condizione precaria-vacanziera del mio collegamento internet) commento sulla vicenda Pistorius. La cosa per me molto interessante Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Luglio 22nd, 2007 at 2:21 am

Pinocchio e Zeppetto (col permesso della Fata Turchina ‘che mago Zurlino non si trovo’)

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Oplà, volo pindarico, ma poi mica tanto, e oggi vi catapulto, oh gentili passanti e ripassanti, nel mio lavoro di educatore professionale. Leggete ‘che voi ormai lo sapete: non c’è niente di più veracemente satirico, come la verve e i “punti di vista altri” che ogni giorno tento di carpire dai miei maestri di satira preferiti: i ragazzuoli residenziali con cui lavoro. Ora, una delle attività “facilitatrici” di comunicazione e relazione in comunità educative come la casetta residenziale in cui sono educatore professionale, è l’attività di “produzione” “insieme” di piccoli progetti ben individualizzabili e riconoscibili (“viventi” e da toccare con mano). I regalini per le famiglie, gli scaffali per il reparto, oggetti vari per personalizzare le stanze di ognuno dei ragazzi, piccoli giochi, ecc… Tutto questo costruito, restaurato, montato, provato, insieme al/ai ragazzo/i, accresce la condivisione nell’ambiente della casetta, diventa comunicazione, anche col ragazzo autistico, finanche col ragazzo con un cognitivo molto basso, comunicazione di affettività, di interesse, di scambio relazionale. Il ragazzo sarà poi più o meno protagonista o “spettatore”, ma l’importante è la con-partecipazione e la condivisione affettiva di quel momento. Nasce in questo laboratorio la storia di “Pinocchio e Zeppetto”, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Luglio 11th, 2007 at 3:18 am