E’ solo un brainstorming. Uno di quei giochi delle associazioni di cose, persone, situazioni, che càpitano a chi è abituato a raccontare per immagini, provando a pensare e a far pensare, così, per satira. E allora associamo. Ad es. i Savoia, le loro edificanti vicende contemporanee, e i mondiali di calcio. Che c’azzeca? Succede che la memoria aiuta a ricordare, sempre per strambe, innocenti associazioni, e ci spiega perché siamo così lontani, così orgogliosamente differenti da cotali figuri. Non servono intercettazioni, non servono prove giuridiche. La storia è lì, basta e avanza. Addirittura basta tornare indietro di soli 3 anni, il matrimonio di “Filiberto di Salamoia, principe dei sottaceti” (ricordate la pubblicità col simpaticissimo Filiberto testimonial?), e poi di altri 28 anni, in Argentina. Ed eccoci arrivati, per l’appunto, ai mondiali. Quelli del 1978, quelli dell’inizio del gruppo Bearzot, quelli vinti dalla squadra di casa. Quell’Argentina del golpe militare, con più di trentamila assassini politici: i desaparecidos (ricordate ad es. "Garage Olimpo", oppure il "mio" Miguel Sanchez). Parole chiave: Savoia, Cardinale Pio Laghi, P2, dittatura Argentina, Emilio Eduardo Massera, Desaparecidos. Mettetevi comodi e ascoltate il racconto (del 2003) di Diego Cugia. Poi ricordiamo, quando usciamo di corsa a fare la spesa per il pranzo, quando ci alziamo, come ogni mattina per andare al lavoro, quando facciamo i conti per arrivare a fine mese, perché siamo così lontani, così orgogliosamente differenti da cotali figuri. Read the rest of this entry »