Archive for the ‘chiacchiere’ tag

Collocazione provvisoria

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Ci sono parole che vanno ricordate, e persone che hanno testimoniato col loro lavoro quotidiano che un altro modo di guardare la vita è possibile. Poi ci sono vignette che mi piace riprendere, con le sensazioni che le hanno generate. Buona lettura e buon Passaggio di pace a tutti, carissimi amici passanti e ripassanti.

Collocazione provvisoria

Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non so quella di Cristo. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Aprile 15th, 2006 at 9:49 pm

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La cattura di Bernardo

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Non si poteva cominciare meglio di così: Provenzano in manette, più o meno nello stesso momento in cui Ciampi diceva: "Elezioni tese ma regolari". La gente ad applaudire i deputati del’Ulivo (a Roma) e i poliziotti (a Corleone); e i giovani palermitani, a centinaia, che vanno a festeggiare – i ragazzi di Addio Pizzo in testa – davanti alla questura. Chi comanderà – o comanda già – in Cosa Nostra adesso? Quale sarà – o qual è già – il nuovo rapporto mafia-politica, dopo quello "paesano" dei tempi di Andreotti e quello "culturale-politico" dei tempi di Dell’Utri? Dove andranno adesso i miliardi dell’ecomafia? E i voti della mafia? E… Ci sarà tempo per rispondere. Intanto, è chiaro che la mafia si può distruggere, che si poteva distruggere anche prima. C’è una mezza Sicilia – come una mezza Italia – che è pronta a convivere con essa, come con qualunque altra cosa. Ma c’è l’altra mezza Sicilia (a volte minoranza forte, a volte maggioranza di poco) che lotta senza perdere colpi ormai da ventotto anni. E’ il partito di Falcone e dei ragazzini, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Aprile 11th, 2006 at 1:12 pm

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Angiolino, Berlusconi e le elezioni

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E mentre disegnavo l’elettore, il sorriso già soddisfatto del diritto e della speranza mi ha ricordato mio nonno. Angiolino era nato poverissimo, ma così povero che, come direbbe Pinocchio, “se la passava bene: il più ricco della famiglia chiedeva l’elemosina”. Per sfamarsi nell’Umbria dei primi del secolo, rubava le rape in mezzo ai campi. E un fratello morto d’influenza. Era emigrato Angiolino (che aveva la terza elementare), era arrivato a Roma a 15 anni. Garzone e poi autista tutto fare presso una famiglia di commercianti ebrei. La miseria e il lavoro precarissimo non bastava, allora arrivò il fascismo e le leggi razziali. E Angiolino si ritrovò, suo malgrado, ad essere uno dei “giusti”. “Copriva” e nascondeva la famiglia di commercianti ebrei. Li trasportava in incognito da una parte all’altra della città mentre questi portavano alimenti etc. ad altri ebrei. Per ricompensa, allora, Mussolini fece la guerra accanto ad Adolf e Angiolino fu richiamato. Era destinato in Russia, ma Emma, sua moglie, senza di lui sarebbe stata persa e soggiornava davanti alla sua caserma facendo un tal casino (era “pazza” e determinata) che alla fine Angiolino non partì e fu trasferito a Napoli. L’8 settembre fu terribile per tutti, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Aprile 9th, 2006 at 4:18 am

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Intervallo

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In Iraq continua la carneficina, e nel resto dell’altro-mondo non se la passano meglio. Un giretto su Peacelink, MISNA, Warnews, ci disintossica dalla corsa all’ultimo messaggio comico-eversivo del monopolista P2 signor B. e ci riconcilia con i nostri neuroni.

Written by Mauro Biani

Aprile 7th, 2006 at 1:28 pm

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Telecrazia

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di Mao Valpiana (direttore di Azione Nonviolenta)
E’ evidente che oggi, nella strettoia dell’attuale legge elettorale, il peggio del peggio è rappresentato dalla coalizione della “Casa delle libertà” che ha dimostrato di governare male, che ha coinvolto il
paese in un conflitto bellico, che ha intaccato la Costituzione, che ha in sé elementi mafiosi, di corruzione, di illegalità, di interessi personali, che ha distrutto il sistema scolastico, legittimato la “giustizia fai da te”, minato la solidarietà nazionale, ed ora ha accolto in sé anche formazioni eversive di ispirazione nazi-fascista. Dunque, l’unica scelta possibile è quella contraria, cioè il voto ad uno dei partiti dell’Unione. Ma si tratta, appunto, di un voto “contro”, non di un voto “per”. Il programma elettorale dell’Unione, che ho letto con attenzione, è ancora troppo generico, reticente su molti punti, inadeguato su altri, condivisibile solo per alcuni aspetti. Non è un programma che mi ha appassionato, ed è evidentemente un documento di mediazione al ribasso. Tuttavia, paragonato al programma della CdL – che è invece impresentabile, distruttivo della pace, dell’ambiente, dell’economia e della solidarietà, scopertamente bugiardo alla luce di quanto non è stato fatto nei cinque anni passati –, risulta apprezzabile. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Aprile 6th, 2006 at 1:28 am

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Facce. Sondaggio de noantri 2

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Clicca sulle vignette per ingrandirle

Arieccoci. La domanda ai gentili passanti e ripassanti è quella digià posta al facce 1:
chi è stato più efficace?

Written by Mauro Biani

Aprile 3rd, 2006 at 10:48 pm

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Crisi energetica in Vaticano

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Ma la Chiesa, non è solo la Cei di Ruini o il Vaticano, e anche se i soliti media paiono non interessarsene, nella Chiesa c’è anche quello che dice il pur conosciuto P. Zanotelli, come ci sono le prese di posizione della meno conosciuta Acli di Cremona, e moltissime altre iniziative che, volendo, si possono leggere su Adista, l’agenzia di stampa sul mondo cattolico. Per fortuna, aggiungo.

Written by Mauro Biani

Marzo 31st, 2006 at 3:45 am

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Il Calumet spento e lo Sciamano di Assisi

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Nel febbrone pre-elettorale, si perde nel mare magnum di notizie, la riforma della curia di Papa Ratzinger. E qui il rapporto con le altre confessioni viene “diluito” nell’ambito di un’attenzione generale ai fenomeni culturali. (cfr. "Va in archivio la pari dignità tra le fedi" di M. Politi)
Io ero ad Assisi nel 1986. Capitato quasi per caso. 19enne, ero andato per un campo scuola con gli scout e mi ero ritrovato a respirare quell’aria fresca e lieve dell’incontro tra tante spiritualità. Il Dalai Lama e i Musulmani, il Papa e i Sik, lo Sciamano Sioux e gli Indù, il Patriarca Ortodosso e il Rabbino Ebreo, gli Animisti… Vi parteciparono 50 rappresentanti delle Chiese cristiane (oltre ai cattolici) e 60 rappresentanti delle altre religioni mondiali. Per la prima volta nella storia si realizzava un incontro come questo.


"L’incontro di Assisi, il 27 ottobre 1986, resta inciso nella memoria. In quel giorno il papa Giovanni Paolo II e i rappresentanti delle diverse religioni si erano riuniti per la prima volta per una giornata di preghiera a favore della pace, in piena crisi degli euromissili. L’evento suscitò l’opposizione delle correnti integraliste, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Marzo 17th, 2006 at 3:32 am

Faccia a faccia. Sondaggio de noantri

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La domanda ai gentili passanti e ripassanti è semplice: chi è stato più efficace?
Comincio io: il "passista" Prodi meglio.

Written by Mauro Biani

Marzo 15th, 2006 at 12:14 am

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Quello che non ha

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In attesa del primo faccia a faccia di stasera, voglio farmi io un preliminare vis à vis col Silviuccio, prendendo in prestito una poesiola dal M. Serra. Monito al Silviuccio, ma non solo.
Quello che non hanno
Hanno l’abito blu – hanno lenzuola nere – hanno l’insonnia – hanno il poterehanno giornali e telegiornali – hanno le galere – hanno le banche – hanno l’avere – hanno molti segreti – hanno pochi rimorsi – hanno i messaggi in codice hanno il decodificatore – hanno metà dei carabinieri – hanno tutti i corazzieri – ancora incerti i pompieri – hanno Dio hanno Patria – hanno Famiglia – hanno la testa devastata da tutto questo avere – hanno la forza di considerarsi vittime del dovere – hanno praticamente tutto – il potere di uccidere – e le parole del lutto – le informazioni riservate – e l’eleganza delle parate – hanno la storia – hanno la geografia – hanno le caserme – hanno le frontiere e il rispetto della maggioranzaperfino quello hanno – ma per sentirsi bene gli manca l’essenziale perché noi, non ci hanno e per questo stanno male.
(Michele Serra: “poetastro”, i canguri feltrinelli, ottobre 1993)

Written by Mauro Biani

Marzo 14th, 2006 at 4:06 am

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