Ci sono parole che vanno ricordate, e persone che hanno testimoniato col loro lavoro quotidiano che un altro modo di guardare la vita è possibile. Poi ci sono vignette che mi piace riprendere, con le sensazioni che le hanno generate. Buona lettura e buon Passaggio di pace a tutti, carissimi amici passanti e ripassanti.
Collocazione provvisoria
Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta.
Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non so quella di Cristo. Read the rest of this entry »










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