
Proprio ora, c’è ancora chi fa di più di una vignetta, per fortuna.
E anche a Roma. Ma per quest’ultima silenzio assordante dei media che "contano".
Aggiornamento: alle 19.30 se ne accorge anche repubblica.it
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Precisazioni
Badi a come parlI

Poi ci sarebbe da vedere questo autore.
Sì, come dice Mak: "tutto il casino de ‘sti giorni per un dilettante come te".
A proposito di Valori bolliti. So’ ragazzi.

Non so voi, io ora mi sento veramente Sicuro.
La vignetta è domani su Liberazione.
Privatizzare l’opinione Pubblica
Qualche appunto di mezza estate. Domenica l’editoriale di Scalfari. La prima parte dell’articolo: riflessione sull’opinione pubblica, il pensiero unico, il caimano ripreso da Moretti. Interessante come sempre Scalfari, ma voglio credere che il pezzo sia anche un’autocritica. Per quanto riguarda “La Repubblica” naturalmente. Le sue campagne sulla “sicurezza”, ad esempio. “la sicurezza non è di destra e non è di sinistra”. E la “sinistra” (riformista?) non fu più né di destra né di sinistra. Della perdita di una identità collettiva progressista e di sinistra ne parlavo un anno fa. L’onda della pancia da cavalcare è passata anche da “La Repubblica”. Inspiegabilmente persino alla vigilia delle elezioni di Roma, ricordate? Roma trasfigurata in novello girone infernale da tutti i "grandi" media. Ridicolo e vergognoso. Rincorsa suicida per un piatto di lenticchie (vendite?) immediate. Ancora oggi però, persino nel pezzo di Scalfari, sfugge appieno la complessità di un mondo difficilmente rilevabile dalle vendite dei giornali e ancor più dalle segreterie dei partiti. Certo il pensiero unico vincente fa di tutto per completare la privatizzazione dell’opinione (già) pubblica. Concludo così con un esempio (tra decine), e parlo del Papa e del tg2 di domenica sera. Perché (pare strano?), ma anche il Papa lo si vuole schierato integralmente col pensiero unico, sennò… Domenica sera il tg2 ha nominato per ben 2 volte l’Angelus del Papa da Castel Gandolfo (quasi una differita integrale, quasi). La prima volta Read the rest of this entry »
Emergenza nazionale
Emergenza nazzzionale! A proposito, ieri ci è venuta a trovare una Emergenza nazionale moldava nostra conoscente col figlio che ha giocato con mio figlio piccolo per tutto il pomeriggio. L’altro ieri ho incontrato una Emergenza nazionale somala mio grande amico e abbiamo parlato fino a tardi con una Emergenza nazionale di vecchia data ugandese. Martedì sulla spiaggia di Follonica ho dialogato per una mezzoretta con una Emergenza nazionale senegalese, un omone scrittore che vendeva libri scritti da lui e da miriadi di Emergenze nazionali di altrettanti Paesi. Mi ha perfino offerto un gelato (venduto da svizzeri che hanno rilevato uno stabilimento balneare nazionale probabilmente in Emergenza, visto che il turismo italiano è un po’ calato). Dopo questa 3 gg vorrei rassicurare la sveglia Comunità Nazionale italiota: ehi, tutto ok, c’ho persino guadagnato un gelatino.
Nati per vender(si)

La vignetta è domani, domenica 13 luglio, in prima pagina di Liberazione.
Che dire. Uno rimane quasi basito, poi si riprende dall’ennesima manganellata mediatica (questo è Panorama del 4 luglio) e segnala ancora un paio di cose. La prima è di buon giornalismo: Vita del 5 luglio ha fatto un numero sui bambini Rom trattando, dalla copertina in poi, l’argomento con l’usuale (usuale per Vita) approfondimento. Qui il Pdf dello speciale da scaricare se interessati. La seconda è un sito-osservatorio nato da un appello di Lorenzo Guadagnucci e altri giornalisti alla categoria. Questi chiedono (a proposito di informazione su immigrazione e sui rom): “il rispetto delle regole deontologiche della massima attenzione affinché non si ripetano episodi di discriminazione”. Evidentemente inascoltati, in un mondo dove una delle emergenze democratiche è veramente il ruolo dell’informazione.
P.s. Sempre domani sarò a Vasanello (Vt). Invitato nell’ambito dell’Ortaccio Jazz Festival, sarò intervistato (ore 21.00) per "Libri in Festival" da Stefano Paolocci ed Elena Invernizzi, per raccontare l’esperienza di Mafia Cartoon.
Razzista io?

Clicca sulle due immagini per ingrandirle
Oggi a pag. 2 de l‘Unità (e domani si replica), vignetta promozionale per Emme 36 di lunedì prossimo, con appaiati-ispirati versi di TrilusStaino. A proposito dell’argomento della vigna, segnalo il commento di Afroitaliani che riporta un intervento luminoso di Mino Fuccillo.
Domani su Liberazione Paparazzin 45. Dopo il magnifico giuocone, si riaffronta cacca per cacca. Ed ecco che l’apertura è TATUAGGI, PESTAGGI E DEPISTAGGI con un Body Art Attack di Alvise "pirsing" Spanò; Viscontessa invece ci parlerà delle illuminate politiche femminili della new finanziaria Tremontea, e poi interventi di Angolosbocco, Marco Vicari e Aldo Vincent. Il tutto condito da decine di vignettacce cattive cattive. Segnalo l’esordio sul paginone di Manlio3 e di Lucio Villani in coppia col grande Massimo Caviglia, vecchio lupo nel mare della satira. Prosit.
Paparazzin 43. E poi segnalazione: un film vergognoso e diseducativo
Qui a sinistra il magnifico Paparazzin 43 uscito ieri con Liberazione. Se l’avete perso, da scaricare e gustare.
Poi sento il dovere morale di scrivere una cosa. Leggetela fino in fondo, ne vale la pena.
E’ proprio vero che di questi tempi bisogna porre l’attenzione su un’emergenza educativa che s’allarga sempre di più. Lo dico a mie spese, che ingenuo, ieri ho visto un infido film coi miei due piccoli bimbi. Il film (di cui ora tento di dimenticare persino il titolo) si presenta come una mera favoletta e (ora lo capisco e me ne dolgo) “punta all’essenza compassionevole propria del cattocomunismo italiano, per creare in noi un senso di colpa per la modesta ricchezza, veramente ben modesta, degli italiani di nascita. L’assistenza come criterio politico, il bisogno come diritto, l’illegalità come privilegio, praticamente lo status dell’immigrato clandestino in Italia: e i rom si sono adeguati ad esso”. Le parole di un anonimo commentatore (quelle che ho messo tra virgolette) mi hanno illuminato troppo tardi. Ormai la frittata è fatta: le giovani menti dei miei due piccini chissà per quanto ne risentiranno. Per evitare altri bimbi infelici e genitori snaturati, riporto brevemente la trama, sperando di fare servizio grato a tutti i gentili passanti e ripassanti, specie ai coniugati con figli. Un’ultima cosa: ricordo che la seguente lettura è indicata ad un pubblico rigorosamente adulto. Read the rest of this entry »































