Oggi su Emme 53 uscito con l‘Unità, oltre la vignetta quissù (che domani smentirò), un incredibile e verissimo "grafic giurnalism ofstrit", realizzato insieme a Riccardo Orioles. La maratona di Palermo (Palermo Supermarathon) gara sui 50 km, "è stata annullata all’ultimo momento dal prefetto per motivi di sicurezza, a causa dell’assenza dei vigili, riuniti in assemblea. Per la Supermarathon erano arrivati in Sicilia atleti da tutto il mondo". Super-figura di merda praticamente ignorata dai grandi media (e pescata sul post di "Rosalio" ed i suoi espliciti commenti). Non vi resta che leggere la nostra cronaca-fumetto.
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Un ponte per
Ora ci sarebbe una lunga coda da aggiungere alla vignetta. Comincio con qualcosa. La vignetta è un "vaffanculo" de core, stile "botta e risposta" al razzismo leghista (ma non alla peggiore tra le pensate che questi signori vogliono far diventare legge: vedi questa, criminale). Ma qui, se uno ha la forza di togliere tutte le strumentalizzazioni razziste velate di "attenzione", può essere sollevata una problematica reale. Perciò riporto anche i link di Lia e di Leonardo, che dai leghisti sono lontani anni luce e raccontano la vicenda dal loro osservatorio particolare. Dibattito aperto dunque, mentre io da educatore professionale mi ritrovo contrario a qualsivoglia classe speciale, e invece propugnatore di una riforma diversa: una riforma che dia maggiori strumenti alle scuole (possibilità economiche) per dar vita a progetti e laboratori, potenziando (nel numero) e formando gli insegnanti, e che impedisca di concentrare le situazioni più disparate di "disagio" (migranti che non parlano l’italiano, portatori di handicap, ragazzi con situazioni difficili, …) nelle stesse scuole e nelle stesse classi. Riporterò a questo proposito altre esperienze di docenti e magari accennerò anche ad un altro argomento non troppo lontano: quello del sostegno all’handicap e della fine che sta facendo. Naturalmente sono consapevole che non si investe sulla scuola pubblica, si tolgono progressivamente i fondi, si deprofessionalizzano le risorse umane (personale docente e non). Così potrà finalmente affondare. Mi pare piuttosto questo il punto.
Emme vince Forte dei Marmi!

Quissù il mio settimo "Grafic giurnalism of strit" sulla scuola,
uscito su Emme 48, allegato a l‘Unità di lunedì 22 settembre.
Essì, il notizione gira già da qualche giorno per il web. Emme sarà tra i premiati (categoria "giornali", naturalmente) dell’edizione 36 del Premio Satira politica di Forte dei Marmi (cerimonia sabato 27). Il risultato premia un anno di lavoro del gruppo diretto da Staino e Cardarella, "accompagnando" anche a vincere premi individuali per alcuni dei suoi autori, come Giorgio Franzaroli (per il disegno) e Stefano Disegni (per la satira in tv).
Personalmente grande soddisfazione. Sono presente per la terza volta consecutiva (troppa grazia santantonio). Dopo il premio individuale per la satira web della scorsa edizione, e il premio insieme al gruppo di Pizzino nel 2006 (miglior giornale), mi ritrovo anche quest’anno a Forte dei Marmi col gruppo di Emme.
Probabilmente parteciperò, insieme a tanti altri autori dell’inserto, sabato prossimo alla premiazione. Prosit.
E il tempo prolungato? In famiglia, naturalmente.
Ed ora, le buone notizie. Domenica chiudiamo il PD. Cioè, domani (domenica 7) alle 21.15 a Firenze alla Festa de L’U… dei Democr… insomma quella festa là, presso la sala "Giorgio La Pira" (ottimo) alla Fortezza da Basso, il gruppo dei saltimbanchi di Emme, chiude con musica, disegni, performances (cioè?) e testi satirici, il democratico festino. Cioè, la musica la fanno i Tetes de Bois (per fortuna), e per il resto ci saranno Staino, Caldarella, Ellekappa, Meacci, Patrucco, Fornario, Jhonny Palomba, Disegni, Vincino, Franzaroli, Ricca, Mora, Biani, Perini, Kanjano, Tonus, Giuliano, Gariano. Chiude Veltroni. Non è vero, ha detto che interviene in autunno, prima niente. Ci sarà invece Concita: olè! (che con concita ci sta bene). Insomma domenica sarò a Firenze, sappiatelo. Poi da lunedì 8 si riprende Emme. Anticipo che acchiappando questo numero di Emme, troverete un mio vignettone (in collaboratio col Calderella) sul democratico dibbattitto "voto ai migranti si o no", e un malinconico e bello (sì, è malinconico e bello) "Grafic Giurnalism ofstrit". Ordunque, domani tutti a Firenze, e lunedì tutti in edicola. Martedì, ndo’ ve pare. W la democrazia.
Personale, ma poi mica tanto.
Il tempo che va. Le persone e le parole. Non c’è niente di immobile e ci sono concetti che cambiano. Siamo in un epoca ridicola, preoccupante, grottesca e ridicola. Ad esempio l’espressione “emergenza educativa”, oggi fa più pensare ad una declinazione da “tolleranza zero” piuttosto che a Don Milani. Fa più pensare ad un Law and order generico, piuttosto che ad una scuola attenta all’individuo alla sua formazione “sentimentale” (sentire le cose, avere percezione e consapevolezza della potenza della propria esistenza). C’è una professoressa di lettere, moglie di questo qua, che in questi giorni va in pensione. Generazioni di ragazzini delle medie da Orte (in un istituto per ragazzi con famiglie poverissime) a Ladispoli a Centocelle fino a Casetta Mattei tra Corviale e il residence "Roma". Read the rest of this entry »

































