Bene, gentili passanti e ripassanti, fatevene una ragione: da circa 1 ora e 30 sono un magnifico 40enne. E quale migliore pre-apertura (ier sera) dei festeggiamenti, dell’essere chiamato a presentare un libro realizzato con Libera, parlando di legalità e satira, di informazione e libertà, insieme a Bucchi, Caviglia e Vauro? Con Tommaso che salticchia dalle ginocchia dell’ammirato, appassionato Vauro, imperversando per la sala, e il prode Pietro che succhia latte dalla mamma Simona in un angolo della libreria… Un ringraziamento a Livio Pepino (direttore di Narcomafie, nonchè membro del Csm) all’immensa Marisa Paolucci e Tonio Dell’Olio (coordinatore della presentazione) di Libera, e a chi non si è voluto perdere la presentazione, dal buon collega Rododentro (che ho conosciuto carne, baffetti e barbetta, con grande piacere) al grande Agostino, ora scienziato biologo (ricercatore all’Enea), ma già mio sodale nell’Agesci per un mucchio di magnifici anni. Peace & love a tutti e buon 40 anni (minchia) a me.
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Per gli uomini che non devono chiedere, mai
Un post quasi filosofico dopo che s’è già detto tutto e di più. Lasciamo stare le macchinazioni,
gli intrighi, i trappoloni, i senatori a vita, e persino il destino segnato e magnato del corpulento De Gregorio. Concentriamoci sulle parole “coerenza” e sul concetto di “tutto o niente”.
Di questo egocentrismo machista (e masochista) di sinistra ne ho piene le balle. D’Alema che annuncia: “senza maggioranza si va a casa” e i due Rossi e Turigliatto, che si appellano alla lorocoscienza e alla lorocoerenza. “Tutto (me stesso) o niente” appunto.
Ma persino nella vita a chi ti dispone “o tutto o niente”, la reazione è spontanea: “allora va a cagare”. D’altronde per questo ho amato la Pollastrini e la Bindi (guarda caso: 2 donne), mandando a cagare, all’uopo e satiricamente parlando, l’integralismo Cei (guarda caso: tutti uomini).
P.s. la seconda vignetta è acrilico su legno, sperimentazioni e prove per, chissà, mostre futuribili.
Prevenzione ed educazione sportiva

calcio, sport, bambini, educazione sportiva, vignetta
Ma di che cosa stanno parlando? Lasciamo per un momento il calcio e il tema della repressione dei violenti allo stadio. Parliamo dell’educazione sportiva e dello sport per i bambini. Quest’anno abbiamo pensato che Tommaso (4 anni) potesse cominciare a fare attività motoria, magari un giorno a settimana, magari in piscina, ‘che a lui l’acqua gli piace tanto. Lo iscriviamo in piscina, una piscina normale qui nei pressi. Lui acconsente e il primo giorno, prima di uscire di casa domanda: Read the rest of this entry »
Emanuele Luzzati

emanuele luzzati, vignetta
Lele Luzzati è il mio illustratore preferito, da sempre. Insieme a Gianni Rodari è stato il mio maestro di sogni d’infanzia e non. Potrei citare a memoria libri interi del loro connubio e soprattutto "La storia di tutte le storie" fantastico spettacolo di Rodari con scenografie e costumi di Luzzati, che avrò visto (nella stessa stagione, mi pare il 1976 o giù di lì) recitato all’aperto a Villa Pamphili, almeno (non esagero) 8-9 volte. Ho poi continuato a comprare e a divorare, libri, cataloghi, etc… del grande artista. Ma ho un rimpianto. Ho conosciuto, specie in questi ultimi anni, tanti bravissimi illustratori e vignettisti, ma non ho realizzato quel sogno che mi porto dall’infanzia: conoscere Luzzati e vederlo al lavoro in uno dei suoi magnifici laboratori. Ciao Emanuele e grazie, davvero. Il museo.
In missione per conto di Pietro

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Commossi dai tantissimi messaggi di auguri dei gentili e affettuosi amici, dei parenti dalle buone maniere, dei colleghi e compagni di mille avventure: Tommaso fratellino, mamma Simona e babbo Mauro presentano (persino) al template il prode Pietro (4 kg e 55 cm), nato alle 16.40 dell’11 gennaio 2007. Baci grandi a tutti.
Natale? Intorno al 12 gennaio

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Per passanti e ripassanti distratti, ricostruire da qui
Caro anno nuovo, 30anni fa

Come i notturni filmati di raitre, ricordo ricordi che poi non è che mi paiono così lontani. C’era Paese Sera, il mitico quotidiano che si leggeva in famiglia (ci aveva scritto Pasolini, ci scriveva G. Rodari, per citare i primi 2 nomi che mi sovvengono e muovevano i primi scarabocchi: Ellekappa, Forattini, Perini, etc…), e Paese Sera tutti i fine anno promuoveva un concorso per bambini: “Caro anno nuovo…” alla ricerca di speranze, aspettative per l’anno nuovo. Partecipai, e mi ritrovai tra i premiati in redazione per ritirare il trofeo: un sacco pieno di giochi e un invito al circo. Formidabile quel 1977.
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Mogadiscio e Mohamed

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Mohamed, l’ho conosciuto nel 1990 che era appena giunto in Italia dalla Somalia con sorelle e madre. Era il più piccolo (aveva 5 anni) di una grande famiglia somala nostra amica. Da quel momento in poi non ci siamo più persi di vista, fino al loro trasferimento vicino Perugia (4 anni fa), divenuti, peraltro, vicini di casa di mio fratello. Considero Mohamed, che ora ha 22 anni, un fratello minore. L’ho seguito dall’infanzia alla giovinezza, Read the rest of this entry »
































