Archive for the ‘informazione’ tag
Croci

E poi, su "Mamma!" nuova inchiesta di Ulisse Acquaviva:
Non chiamatelo sciacallaggio: è solo un mercato in ripresa.
Indignazione Media

La vignetta esce sabato 14 su Vita.
Propaganda, informazione e l’illusione del pensiero libero (vedi anche il conflitto di interessi, e/o gli interessi commerciali dei media in genere). Un esempio ultimo, tra i tanti: “osservate la curva dei sondaggi. Cinque giorni fa due italiani su tre condividevano la scelta di Beppino Englaro. Ieri il paese era diviso a metà. Nel mezzo c’è stata una delle più colossali operazioni di disinformazione del dopoguerra. Sarà interessante e istruttivo studiarla. Perché la campagna mediatica della tragedia di Eluana Englaro è la dimostrazione evidente dei danni che la cosiddetta – anomalia italiana – è in grado di produrre nella libera formazione del consenso.” Da Giovanni Maria Bellu (l’Unità on line, 9 febbraio)
Mafie e informazione: “Parla, Santapaola!”, “Zitto tu, Fava!”

La mia vignetta e il pezzo di Orioles, oggi su Liberazione soir edition
“Parla, Santapaola!”, “Zitto tu, Fava!”
di Riccardo Orioles, da “la catena di s. libero” n. 372 – 13 ottobre 2008 n. 371
“Io, Vincenzo Santapaola, vi dico…”. Uno degli ultimi contenuti de “La Sicilia” di Catania, sotto forma di lettera, ma senza alcun intervento redazionale, è un vero e proprio editoriale di un boss mafioso. Contemporaneamente, e da oltre un anno, Ciancio vieta ai suoi cronisti di pubblicare dichiarazioni e notizie su Claudio Fava. Un episodio gravissimo, che segna un punto di non-ritorno. E la Magistratura? Ponzio. E l’Ordine dei Giornalisti? Pilato. Il gravissimo episodio di Catania – un esponente mafioso che usa il giornale di Ciancio per mandare i suoi messaggi – non ha suscitato le risposte istituzionali che sarebbero state prontamente date in ogni altra città.
1) La Procura di Catania, che da poco ha sequestrato per inadempienze burocratiche un povero foglio locale (“Catania Possibile”) di denuncia, non ha ritenuto di intervenire sul ricco e potente quotidiano che ha favoreggiato di fatto il clan Santapaola.
2) L’Ordine dei Giornalisti non ha incredibilmente preso alcun provvedimento disciplinare – e quando , allora? – nei confronti del favoreggiatore. Read the rest of this entry »
Privatizzare l’opinione Pubblica
Qualche appunto di mezza estate. Domenica l’editoriale di Scalfari. La prima parte dell’articolo: riflessione sull’opinione pubblica, il pensiero unico, il caimano ripreso da Moretti. Interessante come sempre Scalfari, ma voglio credere che il pezzo sia anche un’autocritica. Per quanto riguarda “La Repubblica” naturalmente. Le sue campagne sulla “sicurezza”, ad esempio. “la sicurezza non è di destra e non è di sinistra”. E la “sinistra” (riformista?) non fu più né di destra né di sinistra. Della perdita di una identità collettiva progressista e di sinistra ne parlavo un anno fa. L’onda della pancia da cavalcare è passata anche da “La Repubblica”. Inspiegabilmente persino alla vigilia delle elezioni di Roma, ricordate? Roma trasfigurata in novello girone infernale da tutti i "grandi" media. Ridicolo e vergognoso. Rincorsa suicida per un piatto di lenticchie (vendite?) immediate. Ancora oggi però, persino nel pezzo di Scalfari, sfugge appieno la complessità di un mondo difficilmente rilevabile dalle vendite dei giornali e ancor più dalle segreterie dei partiti. Certo il pensiero unico vincente fa di tutto per completare la privatizzazione dell’opinione (già) pubblica. Concludo così con un esempio (tra decine), e parlo del Papa e del tg2 di domenica sera. Perché (pare strano?), ma anche il Papa lo si vuole schierato integralmente col pensiero unico, sennò… Domenica sera il tg2 ha nominato per ben 2 volte l’Angelus del Papa da Castel Gandolfo (quasi una differita integrale, quasi). La prima volta Read the rest of this entry »
Intervista con Nasim
Nasim Fekrat, un giovane blogger afgano. Vi avevo già parlato del suo progetto di “blogging workshop”, in un Paese dove poter “bloggare” e avere un blog in più, significa davvero allargare la libertà di espressione e di opinione. Oggi Liberazione ospita una mia intervista a Nasim (e ringrazio Meri per il “gancio” e per la sua traduzione dall’inglese). Qui potete scaricare il PDF della pagina. Di seguito l’intervista.
"Abbiamo incontrato Nasim Fekrat, un giovane blogger afgano (afghanlord.splinder.com), reporter e fotografo freelance, che vive e lavora a Kabul. La sua storia è simile a quella di tanti giovani afgani che non hanno mai conosciuto la pace ma solo sofferenza e morte. Per qualche tempo è stato anche costretto ad abbandonare l’Afghanistan per le minacce subite da chi non accettava una voce libera e irriducibile come la sua . Ed ha “solo” 25 anni. Ora uno dei sogni di Nasim è quello di portare avanti in Afghanistan, dove anche l’elettricità è un lusso, un progetto appena iniziato di blogging workshop, un laboratorio per insegnare a bloggare agli studenti, ai giovani giornalisti ed a tutti coloro che vogliano apprendere come scrivere e diffondere le proprie idee sul web. Read the rest of this entry »
Nati per vender(si)

La vignetta è domani, domenica 13 luglio, in prima pagina di Liberazione.
Che dire. Uno rimane quasi basito, poi si riprende dall’ennesima manganellata mediatica (questo è Panorama del 4 luglio) e segnala ancora un paio di cose. La prima è di buon giornalismo: Vita del 5 luglio ha fatto un numero sui bambini Rom trattando, dalla copertina in poi, l’argomento con l’usuale (usuale per Vita) approfondimento. Qui il Pdf dello speciale da scaricare se interessati. La seconda è un sito-osservatorio nato da un appello di Lorenzo Guadagnucci e altri giornalisti alla categoria. Questi chiedono (a proposito di informazione su immigrazione e sui rom): “il rispetto delle regole deontologiche della massima attenzione affinché non si ripetano episodi di discriminazione”. Evidentemente inascoltati, in un mondo dove una delle emergenze democratiche è veramente il ruolo dell’informazione.
P.s. Sempre domani sarò a Vasanello (Vt). Invitato nell’ambito dell’Ortaccio Jazz Festival, sarò intervistato (ore 21.00) per "Libri in Festival" da Stefano Paolocci ed Elena Invernizzi, per raccontare l’esperienza di Mafia Cartoon.
Dalla teologia della liberazione alla dietrologia su “Liberazione”
Dicevo che la vignetta aveva suscitato alcune polemiche anche tra i lettori di Liberazione. Poi scopro addirittura un post-recensione su Giornalettismo. Interessante pezzo (lo dico davvero), nella tentata ”esegesi” però, assai parziale rispetto a me e al mio "avvelenato" vignato. Ma ecco che scorgo tra i commenti al suddetto pezzo, il commento di un tal Alvise Spanò (certamente un omonimo del "più lucido intellettuale italiano", che difatti scrive satira su Paparazzin). Ora il commento dell’Alvise-omonimo mi soddisfa, per cui lo fo mio. Riecco il link all’articolo apparso su Giornalettismo a firma di Luigi Castaldi, e invece di seguito riporto integralmente l’intervento di Alvise Spanò (l’omonimo). E’ lunghetto, ma tant’è, non è che l’argomento sia proprio sempliciotto.
"Affermazioni opinabili nell’articolo apparso su Giornalettismo:
1) Il magistero sociale della Chiesa “pare di fatto più flebile, se non più ambiguo” sui temi che comprendono “la difesa dei deboli e degli emarginati, il ripudio della guerra senza «se» e senza «ma», l’intoccabilità di Caino” – Basta leggere il Vangelo per capire che Cristo e’ dalla parte degli ultimi – Basta leggere la Pacem In Terris per capire che Giovanni XXIII ha detto che nell’era nucleare la guerra e’ follia – Basta leggere la Genesi e rileggere il Vangelo per capire che nemmeno Caino e Giuda possono essere giudicati dagli uomini, che non possono sostituirsi al giudizio di Dio e sono chiamati a perdonare settanta volte sette. Chi dice il contrario o è teologicamente ignorante, o e’ in malafede. Read the rest of this entry »































