Nell’insensatezza, forse lucida follia, dell’odierno scontro di inciviltà, può succedere che s’incontrino persone che rifuggono da qualsivoglia scontro, che pensano che le parole "gentilezza" "educazione" "attenzione all’altro", non siano motti rivoluzionari, ma sostantivi sostanziosi che dovrebbero far parte normale di qualsivoglia civiltà e per l’appunto, di quella che si richiama ad ogni pie’ sospinto a valori di libertà e democrazia. No, forse non è un caso che debbano essere proprio i "facitori" di satira a ricordare le succitate parole e nella fattispecie è stato un vero onore che Roberto, maestro dell’arte del fumetto già "colonna" di "Cuore", abbia condiviso con me l’idea di una vignetta di pace. Meno fondamentalismi da "religioni classiche" o quelle da talebanesimo del laicismo, più gentilezza, attenzione, educazione. Eccheccazzo.