Archive for the ‘personale’ tag
C’è una cosa
Aggiornamento (ore 20.44): Riccardo Orioles, da La catena di s. Libero 318
"Tecnica del colpo di stato. Ci sono due tipi di persone completamente differenti, in questi giorni, che appaiono confuse fra loro ma non hanno, come esseri umani, assolutamente nulla in comune. Quelli che in buona fede "difendono la vita" e la danno giustamente un valore superiore a ogni altra cosa. E quelli che difendono semplicemente un potere. Read the rest of this entry »
Ripartenze?
Due parole. Questa è per Mohamed. Per lui che da quando aveva 5 anni, fino ad oggi che ne ha 24, è in Italia (dalla Somalia) e ancora non gli abbiamo dato la cittadinanza italiana. Read the rest of this entry »
Si chiamava Mosè, già e come sennò?
10 anni e l’attaversamento del nostro mar rosso. 10 anni, praticamente accompagnati nel nostro presente. Mosè, da cucciolo a cagnone, “il cagnone più bonaccione e spaurito che abbia conosciuto, abbaiava per difendersi dal mondo” come lo ha definito un nostro grande amico. Le nascite dei nostri 2 bimbi, accolti con festose annusate e scodinzolii discreti. Discreto come era lui, un cagnone filosofo. E ieri mattina Mosè ci ha salutato, silenzioso e discreto senza fronzoli, da un momento all’altro. E lo abbiamo pianto assieme.
Alvise S., da par suo, ha voluto unirsi al ricordo e con grande piacere pubblico qui sotto il suo pezzo (che oggi sarà insieme alla vignetta su Liberazione edizione freepress).
“Oggi sono incazzato perché è morto il cane di Mauro Biani. Ci ho messo più di un anno per rassicurare Mosè e fargli una carezza in testa senza scatenare le fughe precipitose dei primi tempi. E ora tutto questo allenamento gettato alle ortiche mi manda in bestia. Un cane è come un ideale : non sai mai dove ti porta, ma intanto lo segui, anche controvento, ti ci fai trasportare e dà forma alla tua vita senza che tu ne ne accorga. So bene il dolore che si prova in questi casi : nessuno mi aveva avvertito che quel maledetto criceto andava in letargo, e così lo abbiamo seppellito in giardino, non prima di avergli somministrato delle gocce per il cuore che usava mia zia. Ma che ce ne frega di Mauro Biani, del suo cane e del mio criceto? Cari miei, di questi tempi i mass-media fanno un pò quel cazzo che gli pare. O volete forse paragonare il nostro piccolo necrologio con lo stupro del servizio pubblico che si consuma sui divani di «porta a porta» ? E poi da quando Alfano ci ha dato via libera, sai che gusto a dire che il Papa non ha mai capito una mazza di animali e che probabilmente in Paradiso i cani come Mosè sono più graditi dei faccendieri dello Ior ? E allora lasciateci consumare in pace il nostro dolore, e ringraziate che siamo buoni e non usiamo privatamente il nostro potere mediatico per fondare un partito che manda a puttane l’Italia nell’interesse della P2. Al massimo lo usiamo pubblicamente per non far affondare un partito mandato a puttane assieme all’Alitalia da chi fa gli interessi della P2. E di passaggio vi parliamo anche di Mosè”.
Personale, ma poi mica tanto.
Il tempo che va. Le persone e le parole. Non c’è niente di immobile e ci sono concetti che cambiano. Siamo in un epoca ridicola, preoccupante, grottesca e ridicola. Ad esempio l’espressione “emergenza educativa”, oggi fa più pensare ad una declinazione da “tolleranza zero” piuttosto che a Don Milani. Fa più pensare ad un Law and order generico, piuttosto che ad una scuola attenta all’individuo alla sua formazione “sentimentale” (sentire le cose, avere percezione e consapevolezza della potenza della propria esistenza). C’è una professoressa di lettere, moglie di questo qua, che in questi giorni va in pensione. Generazioni di ragazzini delle medie da Orte (in un istituto per ragazzi con famiglie poverissime) a Ladispoli a Centocelle fino a Casetta Mattei tra Corviale e il residence "Roma". Read the rest of this entry »
Per i miei 41 anni. E per due amici in Afghanistan
Ecco qua. Ma pensa. Sono già 41. Proprio oggi sono uno splendido 41enne e via con gli auguri, volendo. Eppoi vorrei parlare di Afghanistan. Perché per gli strani intrecci della vita ho da poco “ritrovato” un amico di vecchi trascorsi scoutistici, che sapevo essere diventato infermiere. Beh? Beh, c’è che ora ho scoperto che da anni lavora con Emergency. In tutto il mondo, ma spesso a Lashkargah, in Afghanistan, per l’appunto. I suoi scritti e le sue foto (anche dolenti) sono testimonianze di pace, grande
Massimo. E ancora Afghanistan: sempre da poco ho conosciuto, attraverso i racconti di Pinone e poi con Meri, Nasim. Nasim Fekrat è un giovane blogger afgano (qui il suo blog), reporter e fotografo freelance, che vive e lavora a Kabul. La sua difficile e bella storia è "riassunta" qui. Ora uno dei sogni di Nasim è quello di organizzare in Afghanistan, dove anche l’elettricità è un lusso, un blogging workshop, un laboratorio per insegnare a bloggare agli studenti, ai giovani giornalisti ed a tutti coloro che vogliano apprendere come scrivere e diffondere le proprie idee sul web. Si è perciò attivata una piccola campagna per raccogliere fondi all’uopo (le necessità fondamentali sono l’acquisto di un generatore di corrente e la copertura dei costi del collegamento internet). Per farla breve (almeno qua), volete farmi il regalo di compleanno? O meglio: volete farvi un regalo? Facile. Andate qua e donate quanto volete. Sarete, se non proprio in “missione per conto di Dio” (cfr. "the Blues Brothers"), sicuramente, finalmente, in missione di pace.
La Balena Rosa (bianca)

La vignetta esce domani su Liberazione. Oggi è uscita questa.
O.T. molto importante: ieri è nato Orlando il quarto pargolo di Roberto e Lia! Qui si gioisce e molto, mandando un grande abbraccio ai prodi genitori, alle tre sorelline e un bacione ar pupo!
Pietro, un anno
Il fratellino Tommaso ha il piacere di ricordare, pure qua, che oggi Pietro compie un anno. E babbo e mamma festeggiano tutti e due, ‘che da quando ci sono si dorme meno ma si ride di più.
Mica poco.
Così ci pare d’uopo regalare un sorriso anche a questa importante iniziativa per l’infanzia. Io e Tommaso manderemo anche un paio di disegni, e voi?
































