
Clicca per ingrandire la vignetta oggi su Liberazione.
Maroni sui Rom. Il triangolo marrone degli Zingari, dei Rom e dei Sinti nei lager nazisti.
o.t. Altra vignetta trivellazioni BP tra Libia e Italia sempre oggi su il misFatto per un pezzo del buon Vicari.
Archive for the ‘maroni’ tag
Un triangolo marrone
L’amore vince perfino sui diritti

Nota. La vignetta oggi su Liberazione.
p.s. Attentato: ier sera a Ballarò un tizio ha scagliato contro Concita De Gregorio due vignette: una di Staino e una mia, di taglio. Sotto accusa il servizio d’ordine della trasmissione di raitre: inascoltati gli allarmi che davano una mandibola antropomorfa aggirarsi a tappetino per gli studi televisivi.
P.p.s. Servizio. Comunque la mia vignetta continua ad essere a disposizione: feste, veglioni di fine anno, attentati e strumentalizzazioni d’ogni ordine e grado. Servo vostro.
Sicurezza (della pena)
Forse è una cosa poco razionale, ma sapere che l’ultima aggressione vile e razzista (al grido di: "sporco negro, noi facciamo la volontà del governo, dovete tornare a casa vostra") è avvenuta a Donna Olimpia, praticamente sotto casa dei miei e nei luoghi della mia infanzia e adolescenza, mi fa incazzare ancora di più, se possibile. E la merda avanza.
Aggiornamento con segnalazione. Ricevo ora questa convocazione da Roberto Baldetti (assessore del XVI municipio) e molto volentieri rilancio qui:
"Sconcertati per l’ennesima aggressione a sfondo razziale e xenofobo abbiamo deciso di indire un presidio di solidarietà verso tutti i migranti e in particolare nei confronti del cittadino congolese aggredito giovedì scorso a Monteverde. L’appuntamento è a piazza Donna Olimpia lunedì 6 luglio alle 17.30 ".
Sicuro, piombato.

La vigna domani su Liberazione.
Invece all’uopo articoli, incazzature, delizie, vigne e fumetti, sempre su Mamma!
In questo preciso momento in home: Alex Zanotelli che si vergogna del pacchetto sicurezza e persino un inedito Makkox che ora non gli bastano più le figure e vuole pure leggere e soprattutto scrivere (uf). Poi un bel pezzo della scrittrice Simona Baldanzi su Viareggio e sulle ferrovie, catturato per Mamma! da Sergio Nazzaro. Poi Penzo e Flyfra. E fumetti e vigne di Massimo Bucchi, Boscarol, Zurum, Scalia, Lele e Fante, Baraldi, Fifo, PV, Biani, Francesco Cascioli, Marco Pinna, Flaviano Armentaro, Bertuccioli, Lombardini…
Vivre libre ou mourir

La vignetta esce domani 9 maggio su Liberazione.
"Si chiamava Nabruka Mimuni, aveva poco più di quarant’anni ed era in Italia da quasi trenta. Momentaneamente senza lavoro, non le era stato rinnovato il permesso di soggiorno".
p.s. articolo e altro anche su Mamma!
Pedagogia scolastica

Domani, giovedì 7, la vignetta su Liberazione.
A tal proposito, riceviamo una lettera da un’insegnante e pubblichiamo volentieri (anche su Mamma!):
"Signori Ministri Maroni e Gelmini, stamattina, leggendo i giornali, ho provato rabbia e sconforto. Sono un’anziana insegnante in pensione da un anno, dopo quarant’anni di insegnamento nelle difficili periferie di Roma. Noi, i bambini e i ragazzi li andavamo a prendere a casa, per strada, ragazzi italiani, stranieri, rom; abbiamo sempre appassionatamente creduto che tutti dovessero sedersi sui banchi di scuola, infanzie serene e infanzie difficili, vicine a parlarsi, raccontarsi, giocare, apprendere, diventare tutti più umani. Gentili Ministri, non esistono bambini “regolari” e bambini “irregolari”, mi spaventa essere parte di una comunità che può pensare questo. Read the rest of this entry »
Brutto, orco e cattivo

Sì, l’ha detto. E tanto mica so’ ragazzi, so’ "marocchini" (e questi puro clandestini).
p.s. la vignetta esce sabato su "Vita".
L’accoglienza perfetta

Sospesa sull’abisso, la vita degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge. (Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)
Si ringraziano per l’ispirazione il maestro Magritte, ma soprattutto l’ineffabile Maroni, l’ala intellettuale della Lega. Non si butta niente, il prossimo CPT lo fanno a Guantanamo, ‘che si sta liberando un posto. E via, sempre più in alto. I "centri di accoglienza" li chiamano al tg. E’ che dell’accoglienza hanno un’idea piuttosto originale. Ah, ‘sti artisti.
































