Archive for the ‘educatore’ tag

L’Apocalisse dei piccoli

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E’ iniziata così, per una proposta di utilizzo di una mia vignetta da parte di Pier Maria Mazzola (tra l’altro ex direttore di Nigrizia), una collaborazione con "Amani". Conoscevo "Amani" molto poco, ma sapevo dei suoi progetti e della sua “fratellanza” con Peacelink. E’ iniziata così dicevo, quasi per caso. Poi mi è arrivato il numero di giugno con la mia vignetta e ho letto tutto il giornale. Ho scoperto una piccola ma eccezionale pubblicazione. Eccezionale per i suoi pezzi ed i suoi collaboratori, per i suoi progetti, per la sua informazione sull’Africa. Il giornale (arrivato al numero di luglio, e con altre mie vigne) si può anche leggere in pdf e lo consiglio caldamente a tutti. Oggi mi consta segnalare l’articolo uscito col numero di giugno (che riporto integralmente) di Renato Kizito Sesana (giornalista e padre comboniano, socio fondatore di Amani) per i motivi che voi troverete leggendolo, ma dedicato soprattutto ai miei colleghi del Villaggio Litta, per il difficile momento (non lo racconterò stavolta, ma chi lavora al Villaggio con me può ben capire) che stiamo attraversando. Buona lettura.

L’Apocalisse dei piccoli
Chi pretende di conoscere le idee di Dio e chi, semplicemente, sa scorgere il Dio che viene.
di Renato Kizito Sesana
Viviamo, dicono, in tempi difficili. Anzi alcuni affermano che stiamo vivendo gli ultimi tempi, e vedono in corso una gigantesca lotta fra il Bene e il Male. Naturalmente loro stanno dalla parte del Bene, e beati loro che hanno le idee così chiare. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Luglio 3rd, 2006 at 2:24 am

Ciao Lele

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E’ bello fare l’educatore professionale con ragazzi diversamente abili mentali e residenziali al Villaggio "E. Litta". E’ bello quanto fare vignette e non ho intenzione né di lasciare il lavoro di educatore né la passione e la “necessità” delle vignette, dell’espressione grafica e scultorea. Sono per me attività complementari, e la vita quotidiana con la "differenza" e la "difficoltà supplementare" ha continuo bisogno di creatività nella relazione e nella quotidianità coi ragazzi (autori satirici veri, "duri e puri"), che ci costringono beneficamente all’attenzione a quel punto di vista “altro”, essenziale per “vedere” e ribaltare l’immagine stereotipata e stanca del nostro reale, al fine di ri-conoscere meglio la Realtà. Come una buona vignetta, parlano chiaro svelando le nudità dei re. E poi ti costringono al confronto con tutta la nostra umanità e disumanità. E colgono di sorpresa. Lele ci ha spesso sorpreso, coi suoi slanci di affettività corporea e con le sue frasi ironiche, gettate a sorprenderti tra i suoi mille momenti iperattivi e le sue ossessive richieste. Sulla stanchezza prevaleva allora il nostro sorriso grato e commosso e la comprensione di una vera relazione, che svelava l’altro modo più Umano di guardare la vita. Lele, nonostante fosse molto spesso “incontenibile” e stressante, era un ragazzo molto amato, proprio per questo suo forte carattere, capace di scegliere e di instaurare relazioni durature e beneficamente selettive. E ci ha di nuovo sorpreso, parlando ancora di umanità alla nostra umanità. E ha parlato della morte. L’altra mattina, quando un’operatrice è andata a svegliarlo, ha continuato a dormire. Era morto nel sonno, a 17 anni. Il dolore immenso ha svegliato i ricordi e gli affetti, e le riflessioni sul senso del nostro operare lavorativo, finanche sulla vita. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Giugno 15th, 2006 at 12:27 am

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Falcone e la Nave della Legalità

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In attesa del treno di Rita, oggi si va in Sicilia via mare. Ieri pomeriggio è partita da Civitavecchia la “Nave della Legalità”, la nave che porterà studenti di tutta Italia a Palermo, in occasione delle manifestazioni commemorative per il 14° anniversario della strage di Capaci. A bordo, in anteprima nazionale, verrà proiettato il film prodotto dalla Rai sulla vita di Giovanni Falcone. Il viaggio sulla “Nave della legalità” è stato organizzato quest’anno per la prima volta dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e si ripeterà ogni anno. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Maggio 23rd, 2006 at 1:47 am

Il “Discorso ad un bambino” e il disegno di un bambino

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E’ il manifesto di libertà che più mi ha insegnato prima come bambino, poi come educatore professionale tra i bambini ed i ragazzi con disabilità mentali (si vabbè, diversamente abili) istituzionalizzati. Ricordo il “Discorso ad un bambino” e il suo autore Marcello Bernardi  a 5 anni dalla scomparsa (gennaio 2001). E allego il primo ritratto che Tommaso si è fatto e ci ha fatto, binomio che racchiude in sè tutta la mia gioiosa sorpresa e la mia gratitudine.

 

 

DISCORSO AD UN BAMBINO
(di Marcello Bernardi, pediatra e pedagogista)
Se ti dicono sempre che sei BRAVO, sta in guardia qualcuno cercherà di sfruttarti
Se ti dicono sempre che sei INTELLIGENTE, sta in guardia qualcuno cercherà di eliminarti
Se ti dicono sempre che sei OBBEDIENTE, sta in guardia qualcuno cercherà di farti schiavo
Se ti dicono sempre che sei BUONO, sta in guardia qualcuno cercherà di opprimerti
Ma se ti dicono STUDIA, non temere: tu potrai fare un mondo senza scuole
se ti dicono TACI, non temere: tu potrai fare un mondo senza bavagli
se ti dicono OBBEDISCI, non temere: tu potrai fare un mondo senza padroni
se ti dicono CHIEDI PERDONO, non temere: tu potrai fare un mondo senza inferni
Non credere a chi ti comanda, a chi ti punisce, a chi ti ammaestra, a chi ti insulta, a chi ti deride, a chi ti lusinga, a chi ti inganna, a chi ti disprezza essi non sanno che tu sei ancora un UOMO LIBERO

Written by Mauro Biani

Gennaio 29th, 2006 at 2:52 am

Gianni Rodari. Voci di notte

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Gianni Rodari. Pilastro della mia infanzia, da grande lo riscopro, lo cito, lo divulgo. E lo consiglio a tutti, in questi tempi in cui non si parla più di fantasia al potere, dove la paura e  l’infantilismo serioso dei soloni guerrafondai, sostituiscono la semplice serietà del gioco dello stare insieme. Favole e filastrocche che rompono schemi, come solo un bimbo sa fare, ma aggiungono spesso con stupìta e stupenda leggerezza una morale di convivenza, di relazione, di attenzione agli altri, al mondo, sempre più prossimo alla porta di casa.
(l’immagine è un particolare di un murales realizzato da me per la casetta A4. Cliccaci sopra per ingrandirla.)

Voci di notte Di Gianni Rodari. Tratto da: Tante storie per giocare, Editori Riuniti, Roma, 1982
Se avete in mente la vecchia fiaba della principessa che non riusciva a dormire perché c’era un pisello sotto l’ultimo materasso della montagna di materassi su cui si era sdraiata, vi riuscirà più chiara la storia di questo vecchio signore. Un vecchio signore molto buono, più buono di un vecchio signore qualunque. Una sera, mentre già si trova a letto e sta per spegnere la luce, egli sente qualcosa, sente una voce che piange… Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Agosto 13th, 2005 at 6:07 pm

Nonsolo vignette: 2 iniziative dall’educatore professionale

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Un paio di segnalazioni dal Mauro educatore professionale. E’ in distribuzione il n° 2 di "Chi abilita chi" il giornale degli operatori del Villaggio Litta (il Centro in cui lavoro con ragazzi residenziali diversamente abili). Un giornale: per la conoscenza dei riferimenti culturali di ogni operatore; lo scambio di modelli culturali legati alla riabilitazione/abilitazione; come strumento di incontro tra i dipendenti del Villaggio; per il confronto di diverse esperienze professionali vissute al Villaggio; per la libera espressione su tematiche legate alla professione; come possibilità di stimolare dibattiti e discussioni; per lo scambio con l’utenza, coi familiari, col territorio e l’esterno in generale, e con altre Strutture.
La seconda segnalazione riguarda il mio reparto (casetta Aquattro) e il suo progetto di adozione a distanza attraverso l’Asem Italia, di Augusto, un ragazzo del Mozambico. L’adozione, iniziata nel 2000, è stata finanziata dagli operatori della casetta e dalla redazione di “Fantasia Broiola” il giornale dei ragazzi del Villaggio. Quest’anno si è pensato all’uopo una T-shirt disegnata per autofinanziare l’adozione. Per eventuali richieste (giornali, t-shirt), chiedete e vi sarà dato.

Written by Mauro Biani

Luglio 17th, 2005 at 12:23 pm