E’ iniziata così, per una proposta di utilizzo di una mia vignetta da parte di Pier Maria Mazzola (tra l’altro ex direttore di Nigrizia), una collaborazione con "Amani". Conoscevo "Amani" molto poco, ma sapevo dei suoi progetti e della sua “fratellanza” con Peacelink.
E’ iniziata così dicevo, quasi per caso. Poi mi è arrivato il numero di giugno con la mia vignetta e ho letto tutto il giornale. Ho scoperto una piccola ma eccezionale pubblicazione. Eccezionale per i suoi pezzi ed i suoi collaboratori, per i suoi progetti, per la sua informazione sull’Africa. Il giornale (arrivato al numero di luglio, e con altre mie vigne) si può anche leggere in pdf e lo consiglio caldamente a tutti. Oggi mi consta segnalare l’articolo uscito col numero di giugno (che riporto integralmente) di Renato Kizito Sesana (giornalista e padre comboniano, socio fondatore di Amani) per i motivi che voi troverete leggendolo, ma dedicato soprattutto ai miei colleghi del Villaggio Litta, per il difficile momento (non lo racconterò stavolta, ma chi lavora al Villaggio con me può ben capire) che stiamo attraversando. Buona lettura.
L’Apocalisse dei piccoli
Chi pretende di conoscere le idee di Dio e chi, semplicemente, sa scorgere il Dio che viene.
di Renato Kizito Sesana
Viviamo, dicono, in tempi difficili. Anzi alcuni affermano che stiamo vivendo gli ultimi tempi, e vedono in corso una gigantesca lotta fra il Bene e il Male. Naturalmente loro stanno dalla parte del Bene, e beati loro che hanno le idee così chiare. Read the rest of this entry »




E’ bello quanto fare vignette e non ho intenzione né di lasciare il lavoro di educatore né la passione e la “necessità” delle vignette, dell’espressione grafica e scultorea. Sono per me attività complementari, e la vita quotidiana con la "differenza" e la "difficoltà supplementare" ha continuo bisogno di creatività nella relazione e nella quotidianità coi ragazzi (autori satirici veri, "duri e puri"), che ci costringono beneficamente all’attenzione a quel punto di vista “altro”, essenziale per “vedere” e ribaltare l’immagine stereotipata e stanca del nostro reale, al fine di ri-conoscere meglio la Realtà. Come una buona vignetta, parlano chiaro svelando le nudità dei re. E poi ti costringono al confronto con tutta la nostra umanità e disumanità. E colgono di sorpresa. 
































