Archive for the ‘Uncategorized’ Category
PIZZINO n° 10,“acc CURA ALLA CURA”
È in distribuzione il numero 10 del periodico “Pizzino”
–un mese di satira, spamming con sarde e affucanotizie- edito dall’Associazione culturale Scomunicazione. L’affare trattato in questo numero è il più succulento fra tutti: la Sanità. Il titolo è un mix tra imprecazione (accidenti), avvertimento (accura/attenzione) ed esortazione alla faida (occhio per dente e dente per occhio): “acc CURA ALLA CURA”.
Il condimento è una goduria per stomaci e portafogli forti, ma non mancano le precauzioni d’uso e le istruzioni in caso di sovradosaggio e interazioni. I cuochi sono i soliti bla-blasfemi e scomunicatori con l’accompagnamento delle piccanti portate di Mauro Biani, Sergio Staino, Valeria Fici, Sergio Nazzaro, Alberto Paolotti , Nicola Cavallaro, Kanjano + Ferro. Cosa bolle nella flebo è presto detto. Nel posterone si narra della svolta storica del liberismo in chiave sanitaria: il “cazzituoismo”. Nell’editroiale si fa la diagnosi sulla migliore sanità possibile: quella che cura anima (per chi ci crede) corpo (per chi è fortunato) e bisinissi (per chi è nel giro).
Nella rubrica degli appuntamenti si sputtana il programma della seconda edizione del ciclo “Un amico per clinica” e in quella di lavoro si parla di ricerca e di come impedire la fuga dei cervelli paralizzandoli del tutto. Nell’oroscopo, giusto giusto capitò il Cancro. E nello spazio soggetto a retorica, là dove la satira è carne morta, si parla dei miracoli richiesti all’arte medica, oscillante tra situazioni da trincea e da pulpito. Il resto è un mistero Fitto. Pizzino continua così la sua corsa verso il baratro, dopo aver indegnamente meritato un’ingiustificata e grande attenzione da prestigiosi quotidiani esteri come lo svizzero Tages Anzeiger, il tedesco Tages Spiegel e Read the rest of this entry »
Fondamentali risposte esistenziali
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Intervallo. Ogni tanto mi scrive qualche passante o ripassante del blog o irresponsabile fan di qualche pubblicazione cartacea, che vuole sapere come faccio i miei disegni. Tecnicamente, intendo. Premettendo che io sono un nega-tecnica (aborro la “professionalità” nella sua accezione tecnica per l’appunto) in qualsiasi campo della vita o del lavoro, metto qua per mio diletto un esempio. Semplice: Read the rest of this entry »
Costituzione e referendum

Ultime ore prima del voto. Chi volesse può adottare la vignetta per il suo sito o blog.
Aggiornamento: alle 22.00 di domenica ha votato il 35%. Se ancora non lo avete fatto, andate a votare NO, i seggi lunedì sono aperti dalle 7.00 fino alle 15.00
Partite

O.t. Intanto grande gioia per la cattura del presunto mandante dell’omicidio Fortugno.
O.t. ancora. Due piccole segnalazioni: intervista per "Vita da blogger" e la partecipazione al Festival Internazionale della Poesia di Genova con proiezione di mie vigne (grazie Ettorre)
Brainstorming: Savoia, mondiali di calcio, etc.
E’ solo un brainstorming. Uno di quei giochi delle associazioni di cose, persone, situazioni, che càpitano a chi è abituato a raccontare per immagini, provando a pensare e a far pensare, così, per satira. E allora associamo. Ad es. i Savoia, le loro edificanti vicende contemporanee, e i mondiali di calcio. Che c’azzeca? Succede che la memoria aiuta a ricordare, sempre per strambe, innocenti associazioni, e ci spiega perché siamo così lontani, così orgogliosamente differenti da cotali figuri. Non servono intercettazioni, non servono prove giuridiche. La storia è lì, basta e avanza. Addirittura basta tornare indietro di soli 3 anni, il matrimonio di “Filiberto di Salamoia, principe dei sottaceti” (ricordate la pubblicità col simpaticissimo Filiberto testimonial?), e poi di altri 28 anni, in Argentina. Ed eccoci arrivati, per l’appunto, ai mondiali. Quelli del 1978, quelli dell’inizio del gruppo Bearzot, quelli vinti dalla squadra di casa. Quell’Argentina del golpe militare, con più di trentamila assassini politici: i desaparecidos (ricordate ad es. "Garage Olimpo", oppure il "mio" Miguel Sanchez). Parole chiave: Savoia, Cardinale Pio Laghi, P2, dittatura Argentina, Emilio Eduardo Massera, Desaparecidos. Mettetevi comodi e ascoltate il racconto (del 2003) di Diego Cugia. Poi ricordiamo, quando usciamo di corsa a fare la spesa per il pranzo, quando ci alziamo, come ogni mattina per andare al lavoro, quando facciamo i conti per arrivare a fine mese, perché siamo così lontani, così orgogliosamente differenti da cotali figuri. Read the rest of this entry »
Ciao Lele

E’ bello fare l’educatore professionale con ragazzi diversamente abili mentali e residenziali al Villaggio "E. Litta".
E’ bello quanto fare vignette e non ho intenzione né di lasciare il lavoro di educatore né la passione e la “necessità” delle vignette, dell’espressione grafica e scultorea. Sono per me attività complementari, e la vita quotidiana con la "differenza" e la "difficoltà supplementare" ha continuo bisogno di creatività nella relazione e nella quotidianità coi ragazzi (autori satirici veri, "duri e puri"), che ci costringono beneficamente all’attenzione a quel punto di vista “altro”, essenziale per “vedere” e ribaltare l’immagine stereotipata e stanca del nostro reale, al fine di ri-conoscere meglio la Realtà. Come una buona vignetta, parlano chiaro svelando le nudità dei re. E poi ti costringono al confronto con tutta la nostra umanità e disumanità. E colgono di sorpresa. Lele ci ha spesso sorpreso, coi suoi slanci di affettività corporea e con le sue frasi ironiche, gettate a sorprenderti tra i suoi mille momenti iperattivi e le sue ossessive richieste. Sulla stanchezza prevaleva allora il nostro sorriso grato e commosso e la comprensione di una vera relazione, che svelava l’altro modo più Umano di guardare la vita. Lele, nonostante fosse molto spesso “incontenibile” e stressante, era un ragazzo molto amato, proprio per questo suo forte carattere, capace di scegliere e di instaurare relazioni durature e beneficamente selettive. E ci ha di nuovo sorpreso, parlando ancora di umanità alla nostra umanità. E ha parlato della morte. L’altra mattina, quando un’operatrice è andata a svegliarlo, ha continuato a dormire. Era morto nel sonno, a 17 anni. Il dolore immenso ha svegliato i ricordi e gli affetti, e le riflessioni sul senso del nostro operare lavorativo, finanche sulla vita. Read the rest of this entry »


































