
Non si commemora, si raccoglie. La vignetta sabato su Vita.
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Toghe rosso sangue
E’ l’ultima delle "Macchie Selvagge", in edicola su il Mucchio Selvaggio di novembre e realizzata sempre in collaborazione con Carlo Gubitosa. E’ la storia di Paolo, di Giovanni, ma anche di Rita e di Piera. Ri-leggerla oggi fa bene alla memoria, fa bene al presente.
Trattare

Oggi la vignetta su Liberazione.
P.s. ricordando Borsellino, segnalo la storia attualissima di Piera Aiello. Ne parliamo su Il Mucchio Selvaggio in uscita per Novembre, col consueto fumetto "Macchie Selvagge", fatto col buon Gubitosa.
Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi *

Nota e nota complementare. La vigna oggi su Liberazione.
* da: Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.
La non condivisione dei non eroi di un non Paese.

Nota.
Invece, oggi su Liberazione, una vignetta sull’inizio dei Mondiali di Nuoto, tra mareggiate e scandali.
Italie
Italie. Berlusconi ormai senza freni vuole definitivamente sottomettere il Parlamento e la magistratura (quissù Liberazione di oggi).
Sempre ieri a Palermo tanti ragazzi, arrivati da tutta Italia, hanno partecipato alla giornata di commemorazione per Falcone e Borsellino. Pubblichiamo qui e su Mamma! un “report” inviatoci dalla prof.ssa Neda Capaccetti.
Palermo, 23 maggio 2009 Piazza magione ore 10,00
Vasile, Florin, Gabriel, dal popolo rom di Romania, Sorin dalla Romania, Kimberly e Vincent dalle Filippine, Meron dall’Eritrea, Wan Wood dalla Cina, Alina dall’Ucraina, Marvin dalla Tunisia, Sabatini dal Perù, insieme ai loro compagni italiani della Scuola Statale “Fratelli Cervi” di Roma ascoltano il racconto dell’infanzia e della adolescenza dei giudici Falcone e Borsellino che in questa piazza, nel quartiere della Kalza, giocavano e imparavano a volere bene alla loro città. Alcuni ragazzi disegnano, altri suonano, Read the rest of this entry »
La Mafia è cosa umana, come la merda
17 anni fa. Dov’ero? A fare l’educatore professionale coi ragazzi “residenziali” del Villaggio. Sgomento, ricordo. E forse ancora di più all’uccisione di Borsellino. La ribellione, la riscossa di un popolo (quello italiano) che però dimenticò in fretta e tornò al “quieto vivere”. Oggi persino la scuola di mio figlio che si chiama “Giovanni Falcone” pare ingessata, senza memoria. Segno dei tempi? No perché ci sono scuole, insegnanti e ragazzi che ancora imperterriti ricordano, affrontando le fatiche di un viaggio e che con Libera tornano sui luoghi, insegnano legalità, rispetto per lo Stato, per il proprio prossimo. Una memoria attiva, quella che significa impegno, non mera commemorazione. Read the rest of this entry »
Rituzza

Il 19 luglio 1992 Rita, Rituzza come la chiamava Paolo, scriveva:
“Ora che è morto Borsellino, nessuno può capire che vuoto ha lasciato nella mia vita… Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici; la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per ciò in cui credevi, ma io senza di te sono morta”.
Ma poi continua dicendo
“bisogna rendere coscienti i ragazzi che vivono nella mafia, che al di fuori c’è un altro mondo, fatto di cose semplici ma belle, di purezza, un mondo dove sei trattato per ciò che sei non perché sei figlio di quella persona o perché hai pagato per farti fare quel favore. Forse un mondo onesto non ci sarà mai, ma se ognuno di noi prova a cambiare ce la faremo” (…).
25 luglio 2004: un fiore per Rita Atria.
































