
Questa settimana su l’Espresso.

Amal, in Yemen. Le nostre armi.
Oggi, a 100 anni dalla fine della Grande guerra, per il manifesto.
La vignetta oggi per il manifesto.
“La stima del numero totale di vittime della prima guerra mondiale non è determinabile con certezza e varia molto: le cifre più accettate parlano di un totale, tra militari e civili, compreso tra 15 milioni e più di 17 milioni di morti, con le stime più alte che arrivano fino a 65 milioni di morti includendo nel computo anche le vittime mondiali della influenza spagnola del 1918-1919[1]. Il totale delle perdite causate dal conflitto si può stimare a più di 37 milioni, contando più di 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati, sia militari che civili, cifra che fa della “Grande Guerra” uno dei più sanguinosi conflitti della storia umana“.
Caso Diciotti. La Procura chiede archiviazione per Salvini. Oggi per il manifesto.

Oggi per il manifesto. L’omaggio a Enzo Apicella nelle pagine interne.

Si può spiegare una vignetta? Si, ma solo con un pamphlet di 112 pagine e solo Michela Murgia. È quello che fa con il suo nuovo libro “istruzioni per diventare fascisti”. La vignetta è in copertina, dentro c’è la spiegazione.

“La XII edizione del concorso letterario “La scrittura non va in esilio“, insieme a tanti studenti e tanti amici del Centro Astalli presentati da Giovanni Anversa, tra cui Dacia Maraini, Fabio Troiano, Amir Issaa, Romano Montroni, Valerio Cataldi e Mauro Biani, autore della graphic novel “Lo stuntman” tratta dal racconto vincitore del concorso letterario”. Qui il racconto da sfogliare.