
Clicca per ingrandire la vignetta. Poi oggi su l’Unità la vignetta “riduzione del d’anno 2012“.
Intanto Liberazione per volontà dei giornalisti e dei poligrafici che lavorano gratuitamente e in attesa di continuare il confronto sindacale allo scopo di tornare in edicola, produce da oggi un vero quotidiano in PDF, gratuito. Qui scaricabile il numero di oggi. Lavorare, Scaricare, Resistere.
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Ipermercato del lavoro
Calza ’12
O.t. oggi su Il Misfatto de Il Fatto Quotidiano il già citato Calendario dei Mostri 2012.
Aggiornamento: Il calendario puoi scaricarlo qui
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Martedì 3 gennaio con Il Misfatto dentro a Il Fatto Quotidiano,
in regalo il Calendario 2012 dei Mostri. Ad Aprile il mio mostro.
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Clicca per scaricare la pagina grande in jpg
Ecco la prima dell’ultimo numero di Liberazione in edicola oggi. Editoriali del direttore, di Maurizio Landini e delle rappresentanze sindacali. Ultimo perchè, come accennavo, sono sospese le pubblicazioni da domani.
Che poi sempre per gennaio, i lavoratori di Libe (in ferie forzose) lavorano aggratis su il sito (continuando l’occupazione). Ieri la conferenza stampa. Arrivederci.
Fratelli d’Italia 2012
Oggi alle 12 conferenza stampa di Liberazione occupata. Ci vediamo lì.
Un’altra liberazione in edicola

Segnalazione. Nel mese di gennaio in contropertina di “E” la rivista di Emergency (ora già in edicola) c’è la mia vigna sulla liberazione di Francesco Azzarà.
Luce accesa
Collaboro da qualche anno con Liberazione, da quando nel 2007 Antonella, che aveva conosciuto le mie vigne sul web, mi chiamò per mettere su Paparazzin. Ho poi collaborato più o meno continuativo fino ad oggi. Il 1 gennaio Libe dovrebbe cessare le pubblicazioni. Ho sempre trovato che la caratteristica qualificante del giornale fosse la possibilità nel suo piccolo di dare notizie dimenticate, nascoste. Di far conoscere per primo le proteste sui tetti o sulle gru per il lavoro, di dare voce alle associazioni ai movimenti (come i Notav). Di parlare di migrazione e di uomini non di merci; di parlare di carcere e della condizione carceraria, di diritti civili (ad es. i casi Aldovrandi e Cucchi). Anche in anni in cui era difficile non essere distolti dal Berlusconi. E così anch’io ho potuto svignettare non monotematico, ma potendo toccare le questioni che mi interessano e che mi sono care assai.
Il 1 gennaio Libe dovrebbe cessare le pubblicazioni, dicevo, e la sua assemblea permanente di giornalisti e poligrafici ha deciso “l’occupazione aperta del giornale, perché Liberazione continui a vivere”. Ci sono posti di lavoro da difendere, ma c’è da difendere un pezzo di libertà di espressione, un pezzo di democrazia. Questi giorni c’è da parlare di Liberazione.
Update: vedo ora questo lucido pezzo di Gubi: Beppe Grillo, il libero mercato, l’editoria e i giornali di partito, da leggere.
Filmetti classici

O.t. oggi su il Misfatto de Il Fatto Quotidiano la vignetta “un presente“.































