Aggiornamento: Chi era? Che cosa diceva?… Il simpatico enigma per i gentili passanti e ripassanti, che celava, in realtà, un markettone bellebbuono, è stato svelato oggi, su Liberazione che ha al suo interno (pag 14) la seconda puntata di "Paparazzin, pagina satirica, non negoziabile, né ricattabile". Poichè sono le 14.00, colgo l’occasione per pubblicare in un sol post le immagini di Paparazzin di oggi 2 giugno e anche il Paparazzin della scorsa settimana. Potete scaricare, cliccando e ingrandendo le 2 immagini qua sopra, le pagine in JPG, e volendo anche i due PDF da qui: PDF Paparazzin numero 1 ; PDF Paparazzin numero 2. Buona lettura.
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Paparazzin: speciale 2 giugno (da scaricare in JPG e/o in PDF)
Paparazzi bulimici
Devo essere completamente impazzito (sicuramente fuso), ma pare proprio che questo posto sia diventato uno dei crocevia della satira cartacea. Da sabato 26 (domani!) si avvia su Liberazione l’esperimento "Paparazzin". La Pagina è la 18, tutta a colori. Per iniziare, vignette del Biani, di Marco Scalia, di Edoardo Baraldi, Alessio Spataro, e scritti di Viscontessa, Ing. Morri Desmondo, etc. Paparazzin è a cura di Antonella Marrone con la mia intra-fra-sottovisione. Beh continuate l’operazione: "edicole ri-pulite", domani pigliate Liberazione e fatemi saper.
Emme, il secondo numero 0. Olè.
Esce domani, cari passanti e ripassanti, il secondo numero 0 (cheppoi non si dica che manchiamo di modestia) di "M". Un numero diverso dal primo (numero 0), non più tematico ma con uno sguardo strabico a 360 gradi. Decine di autori (i Pizzini, Handel, Raffaelli…), vignettisti (Staino, Biani, Ellekappa, Franzaroli, Ricca, Corvi, Gariano, Pinna, Pillinini, Kanjano, Maramotti, Vincino…) e scrittori (Caldarella, Gubitosa, Nazzaro, Palomba…) si sono cimentati in questa folle impresa. Alla fine, qualunque sia il giudizio, positivo o negativo, crediamo che M sia diverso dalla somma dei suoi tanti autori, diverso da Pizzino la cui redazione a Palermo ne è il motore e da Sergio Staino che l’ha ideato e lo dirige con chiarezza e senza pregiudizi sulle cose che ci uniscono e su quelle che ci dividono, ma che ci fanno comunque confrontare. Diverso da quanto siamo abituati a vedere. Poco rassicurante, molto urticante e blasfemo ma anche qualcosa di più. Quello che manca sta a voi ritrovarlo. Infine, nunzio vobis che nacque persino il blog ufficialissimo di M, acciocchè, se volete, visitatelo e postuma lettura del cartaceo suddetto, lasciate le vostre ingiurie puro là. Perlintanto buona domenica e buona lettura di lunedì.
P.S. Sono gradite, dopo previa visione, critiche ferocissime magari circostanziate, ma anche complimenti e suggerimenti. Sbizzarritevi che la critica è sale.
Fiancheggiatore della satira

satira, rivera, 1 maggio, terrorismo, vaticano, vignetta
Solo 2 parole sulla vicenda in particolare. Rivera ha posto domande legittime (persino banali), quello che la buona (“normale”, direi) satira deve fare, tra l’altro nominando nel piccolo monologo Pinochet, Franco e un “componente della banda della magliana” (novità meritoria), nel contrasto con le decisioni vaticane nei confronti di Welby. L’unica pecca, dal mio punto di vista e visto il contesto, è stato il rischio di trasformare quelle uscite in qualcosa di lievemente populista, il che per la satira non è mai un bene, mentre politica e chiesa ne fanno uso e abuso a piene mani. Per finire, come sempre penosa la strumentalizzazione politica e persino la "dissociazione" dei sindacati.
Link: l’articolo dell’Osservatore Romano.
O.t. segnalazione: da domani 3 maggio fino a martedì 8, potete trovare quotidianamente le mie vignette su Liberazione. Susu, tutti in edicola.
Io c’entro. Con gli amari sorrisi, dico

congresso ds, partito democratico, cartoline, satira, vignette
Vigna/cartolina esclusiva per i gentili passanti e ripassanti. In occasione del quarto (ed ultimo) congresso dei DS, contattato da Staino, il Biani ha realizzato una delle 12 cartoline satiriche (insieme ad Altan, ElleKappa, Maramotti, Vincino, Bucchi, Paparelli, Pillinini, Franzaroli, Giannelli, Staino, Bruna) per la dipartenza DS e per la partenza del Titanic(o) Partito Democratico. Letteralmente: una risata seppellirà i DS.
“M”, una lettera di richiamo
Ecco. Lunedì 16 (domani!), in edicola, allegato a l‘Unità, trovate "M", periodico di filosofia da ridere e politica da piangere. 16 pagine di satira. Un’idea di Sergio Staino realizzato in collaborazione con Pizzino. Tre vignettone inedite del Biani, due realizzate in coppia col caraibico Gubitosa, si stagliano tra testi tutti da ridere e altre vigne di esimi colleghi: Staino, Altan, Ellekappa, Vincino, Giorgio Franzaroli, Davide Enia, Luca Marengo, Massimo Gariano, Kanjano + Ferro, Wilfred Moneta, Sergio Nazzaro, Johnny Palomba, Filippo Ricca, Franco Bruna, Joshua Held, Paolo Hendel, Maramotti, Lorenzo Osores, Pillinini, Gualtiero Schiaffino. Il numero 0, è tutto dedicato alla nascita del partito Democratico. Appunto, un numero tutto da ridere. Correte, ‘che il numero 0, si trova solo lunedì.
Il Male fa bene. Oggi più che mai
Qui c’è inderogabile bisogno di un post per ringraziare un amico. Lo splendido quarantenne si inchina a Carletto Gubitosa (grande giornalista e compare di merende fumettistiche e giornalistiche, con il sogno comune di formare case editrici indipendenti di successo alternativo) per la sorpresa. La sorpresa di incontrare fuori dall’uscio un postino con un pacco bomba. Perché di bomba (e non di “pacco”) si tratta: una ventina di copie originali de “il Male” (tra il ’77 e il ’78). Non so se mi spiego. Madame La Satira mi è quindi arrivata per posta per il già citato 40esimo e io sono qui a bocca aperta che leggo e rido e mi commuovo, perché, aho, a me la satira mi commuove.
Un magnifico 40enne e la Satira per la legalità
Bene, gentili passanti e ripassanti, fatevene una ragione: da circa 1 ora e 30 sono un magnifico 40enne. E quale migliore pre-apertura (ier sera) dei festeggiamenti, dell’essere chiamato a presentare un libro realizzato con Libera, parlando di legalità e satira, di informazione e libertà, insieme a Bucchi, Caviglia e Vauro? Con Tommaso che salticchia dalle ginocchia dell’ammirato, appassionato Vauro, imperversando per la sala, e il prode Pietro che succhia latte dalla mamma Simona in un angolo della libreria… Un ringraziamento a Livio Pepino (direttore di Narcomafie, nonchè membro del Csm) all’immensa Marisa Paolucci e Tonio Dell’Olio (coordinatore della presentazione) di Libera, e a chi non si è voluto perdere la presentazione, dal buon collega Rododentro (che ho conosciuto carne, baffetti e barbetta, con grande piacere) al grande Agostino, ora scienziato biologo (ricercatore all’Enea), ma già mio sodale nell’Agesci per un mucchio di magnifici anni. Peace & love a tutti e buon 40 anni (minchia) a me.
La satira di Forte dei Marmi: premio a “Pizzino”
Arriva in Sicilia il 34° Premio Internazionale della Satira Politica di Forte dei Marmi per la rivista “Pizzino”.
Non era mai successo che a una rivista siciliana fosse tributato questo riconoscimento, creato nel 1973 in Versilia, in “quella che è ormai unanimemente riconosciuta come la capitale mondiale della satira politica”, sede di un Museo della Satira e luogo di approdo dei più dissacranti operatori del settore. “Pizzino”, fondata da Gianpiero Caldarella, Francesco di Pasquale e Leonardo Vaccaro nel maggio 2005, vive grazie anche all’insostitubile apporto di collaborazionisti siculi e non di tutto rispetto, come Sergio Staino, Mauro Biani, Valeria Fici, Sergio Nazzaro, Antonio Norato, Nicola Cavallaro, Molly Bezz e tanti altri. La motivazione del premio (una scultura dell’artista Pietro Cascella: “L’Ape”) non lascia adito a dubbi interpretativi: “Una risata li seppellirà? Forse no, ma se il pizzo e i pizzini dei boss finiranno nel dimenticatoio un po’ di merito l’avranno anche quelli di Pizzino, rivista palermitana di satira che affronta a spron battuto temi caldissimi, soprattutto per la Sicilia. Read the rest of this entry »
Il pensiero satirico. Il pensiero
Tempo di traslochi. Trasferisco centinai di disegni e vigne da un pc all’altro (di seconda mano, però più veloce e con photoshop che gira meglio) e mi imbatto su un “documento” scannerizzato un paio d’anni fa, ma del 1991. Una lettera di risposta della redazione di Cuore ad una mia distratta (all’epoca pensavo a tutt’altro che a vignette e disegni) richiesta di collaborazione (gli avevo spedito, per posta tradizionale, un paio di vigne “antidiluviane andreottiane” nel tratto, nel tema e nelle battute). Furono gentilissimi apprezzando l’inapprezzabile (il tratto dell’epoca) e sostanzialmente rispondendo: “riprova sarai più fortunato”. Fui comunque molto contento e da quel momento, con periodi più o meno lunghi di stasi vignettistica, aumentai la produzione su fogli, foglietti, quaderni, tovagliette di birreria. La storia con Cuore continuò l’anno dopo arrivando tra i primi 10 di un concorso indetto dal giornale e da “Nonsolo Nero” e poi con Mannelli che mi telefona per una collaborazione col suo Cuore, l’ultimo quello del 2000. Racconterò meglio in seguito, forse. Oggi il caso vuole, che il mio rilegatore di fiducia finisca il più bel lavoro (a parte le mie 2 Tesi) che mi abbia mai consegnato: tutti i miei numeri di Cuore dei suoi anni d’oro: 1991-1993. Sfoglio avidamente tutto il malloppo e mi viene una malinconia reattiva. Esperienze come quella de il Male e poi di Cuore, testimoniano come la satira possa essere giornalismo d’inchiesta, specchio della società, denuncia politica e sociale. Da anni non c’è nessuna pubblicazione cartacea che gli somigli, neanche lontanamente (a parte, ebbene sì, il "piccolo" Pizzino) e temo non sia solo responsabilità di satirici poco efficaci o poco appassionati e appassionanti. Forse ‘che la “richiesta” di pensiero si è piattamente esaurita?








































