
Francia: espulsi i primi 93 rom. E De Corato rilancia. La vignetta oggi su Liberazione.
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Évacuation Sarkò
Scandalo!: Salvini è razzista col culo nostro, o limitrofi.

La vigna giovedì 9 luglio su Liberazione.
E su Mamma! una lettera (seria, del Gubi) a Napolitano sul pacchetto sicurezza
Fuoco amico
Una segnalazione all’uopo. “Presadiretta” è l’ottimo programma di Riccardo Iacona, trasmesso su rai3 la domenica alle 21. Ieri sera una magnifica inchiesta intitolata “caccia agli zingari”. Il programma, volendo, si può rivedere sul sito. Per citare Michele Serra e la sua lettera a Sanremo (video), un mirabile esempio di cioccolata televisiva. Poi ci sono le consuete vagonate di m. (cit. sempre da Serra). Oggi, per la prima volta, ho malauguratamente occhieggiato rai 1 di domenica meriggio. Il palinsesto della domenica pomeriggio di Rai1 (Giletti e co. Domenica in) con un crescendo sempre più confuso e imbarazzante di luoghi comuni (quelli più stupidi), figuri stantii, volgarità tanto al kilo e ammiccamenti lecchini al potere, è veramente drammatico, irreale, una provocazione ai neuroni, da spaccare l’elettrodomestico col piccone. Furiosamente.
Giornata del promemoria

Clicca per ingrandire la tavola "La ballata di Michè"*
Giornata del promemoria. Di Carlo Gubitosa.
"Una rincorsa per tuffarci nel passato: la memoria della Shoah. Un trampolino di orrore su cui rimbalzare verso un futuro più giusto: lo sterminio di 13 milioni di esseri umani catalogati come ebrei, omosessuali, rom, disabili, testimoni di Geova, slavi… (cfr.) E alla fine ritrovarci con più consapevolezza per il nostro presente, e fermarci a riavvolgere il gomitolo dell’assurdo per trovare impigliati nei fili i due milioni di vite spezzate in Vietnam, l’Olocausto africano chiamato colonialismo, lo sterminio dei pellirossa, dei taino e degli schiavi afroamericani, la persecuzione dei palestinesi, dei curdi, dei saharawi, dei vietnamiti, degli iracheni, degli afghani, dei ceceni, e di tutti gli esseri umani che sono vittime, merci, nemici o bersagli solo perché fanno parte di un popolo e si trovano dalla parte sbagliata. Questa giornata è un promemoria per ciascuno di noi, un bigliettino attaccato alla porta di casa: scendi a scoprire chi muore qui, ora e oggi, nei ghetti dei nostri quartieri ripuliti dove la vita dei migranti si spezza sempre senza fare troppo rumore. Proprio come a Varsavia. "Sappiamo – scriveva George Steiner – che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz". Forse fare memoria è proprio reagire alla logica del "come se niente fosse", e decidere che per smettere di chiudere gli occhi non c’è bisogno di un’altra Auschwitz: forse basta anche un CPT."
*La tavola disegnata è tratta dalla mostra "Come una specie di sorriso, Biani rilegge De Andrè", fino al 31 gennaio a Roma, libreria Feltrinelli di Galleria Colonna. Poi in giro per l’Italia: Milano, Bologna, Firenze, Napoli e probabilmente Palermo.
Nati per vender(si)

La vignetta è domani, domenica 13 luglio, in prima pagina di Liberazione.
Che dire. Uno rimane quasi basito, poi si riprende dall’ennesima manganellata mediatica (questo è Panorama del 4 luglio) e segnala ancora un paio di cose. La prima è di buon giornalismo: Vita del 5 luglio ha fatto un numero sui bambini Rom trattando, dalla copertina in poi, l’argomento con l’usuale (usuale per Vita) approfondimento. Qui il Pdf dello speciale da scaricare se interessati. La seconda è un sito-osservatorio nato da un appello di Lorenzo Guadagnucci e altri giornalisti alla categoria. Questi chiedono (a proposito di informazione su immigrazione e sui rom): “il rispetto delle regole deontologiche della massima attenzione affinché non si ripetano episodi di discriminazione”. Evidentemente inascoltati, in un mondo dove una delle emergenze democratiche è veramente il ruolo dell’informazione.
P.s. Sempre domani sarò a Vasanello (Vt). Invitato nell’ambito dell’Ortaccio Jazz Festival, sarò intervistato (ore 21.00) per "Libri in Festival" da Stefano Paolocci ed Elena Invernizzi, per raccontare l’esperienza di Mafia Cartoon.
I loro bambini

La notizia. Tutto normale no? Cimancherebbesignoramiadovevaalmarestestate
Oggi la vignetta su Liberazione soir

































