
Domenica 12 Ottobre, bella bella presentazione de “Il tango di Francesco“, a Spilamberto (MO) al BettyB Festival 2025 (Fumetto, graphic novels, illustrazione, satira, street art, audiovisivi).

Domenica 12 Ottobre, bella bella presentazione de “Il tango di Francesco“, a Spilamberto (MO) al BettyB Festival 2025 (Fumetto, graphic novels, illustrazione, satira, street art, audiovisivi).

Una recensione del mio libro “Il tango di Francesco“, uscita nella rivista “Liberetà” dello SpiCgil. Grazie. Caro Francesco.

Oggi su Repubblica.
O.t. Sempre oggi la mia intervista per Radio Marconi su “Il tango di Francesco”.
Ringrazio di cuore Stefano Cipolla de L’Espresso (uscito oggi) per l’ottima recensione de “il tango di Francesco” (tra l’altro alla prima ristampa, seconda edizione con didascalie). Abbraccio!

“Il tango di Francesco” è già in ristampa. Grazie a tutte e a tutti.
p.s. le didascalie sono a cura di Tommaso Biani.

Ecco “Il tango di Francesco“. Papa Francesco nelle mie vignette (dalle prime del 2013, su il manifesto, e poi su Repubblica), e il suo percorso e il mondo. Gratitudine per Antonio Spadaro e la sua prefazione. In libreria, e online.

Il 23 maggio 2025 esce con People “Il tango di Francesco“. Il libro di Mauro Biani ripercorre, attraverso le immagini, il pontificato di papa Francesco. «In queste opere, Biani adotta un linguaggio scarno, essenziale, fortemente espressivo. Il suo segno grafico è carico di tensione tra la satira etica e l’arte sacra contemporanea, capace di tenere insieme denuncia e compassione, cronaca e Vangelo. La figura del pontefice emerge come una coscienza incarnata, una presenza fragile e radicale, in ascolto del dolore altrui, vicina. Biani mette in scena un papa delle soglie, che si affaccia sui margini della storia, sulle ferite del mondo, sui luoghi dove la dignità umana è più minacciata.» Dalla prefazione di Antonio Spadaro
P.s. Ascolto la tv, leggo giornali. -Finalmente- alcuni possono “sparare” senza remore su papa Francesco. Ma l’incapacità, l’ignoranza, la malafede con cui parlano della sua “bandiera bianca” dimostrano il livello della riflessione e del dibattito. Peccato, non si cresce mai.