Mannaggia, appena uno dice: – questa è il momento di chiudere con la Chiesa cattolica – dopo aver sentito l’ultima di Ruini o di Ratz, ecco che ti spunta il card. Martini col suo “Dialogo sulla vita” (grazie a Silvia per la segnalazione) che ti riapre una finestra di dialogo.
E dici: pensa se Martini fosse il Papa. E difatti non è il Papa. E non diventò Papa neanche Don Milani, anzi. Ma per la quinta volta, il 21 maggio 2006, Vicchio e il Mugello accoglierà la Marcia, e tutti coloro che credono nel futuro civile e democratico dell’Italia, della sua scuola per tutti e per ciascuno. Fino alla scuola di Barbiana, ognuno col suo passo e la sua speranza. In questi anni la Marcia ha rappresentato uno dei punti più alti di impegno e lotta contro le derive liberiste e populiste sull’educazione, ha fatto rifiorire attorno all’esperienza di Don Milani le radici dell’utopia educativa democratica che ha cambiato la scuola italiana. Scuola per tutti, scuola pubblica. Ah se Ruini sapesse.
Archive for the ‘Uncategorized’ Category
Se Martini fosse il Papa
Cassazione di Berlusca

Sono basito. Ma poi manco tanto. Guardo le facce di Bondi, Ghedini, Tremonti e del livoroso, puzzonissimo Gran Boss tessera P2 1816, e flash, mi torna alla mente (aargh) la più grande figura di merda del calcio italiota. Ricordate? Era il 20 marzo 1991 e la partita era Milan – Olimpique Marsiglia valevole per i quarti di finale della coppa campioni.
La Fuga di Marsiglia di Gianni Mura (La Repubblica, 22 marzo 1991)
Se è mai esistito nella storia del calcio italiano di ogni tempo un "giorno della vergogna", questo non può che essere il 20 marzo 1991. Read the rest of this entry »
Collocazione provvisoria
Ci sono parole che vanno ricordate, e persone che hanno testimoniato col loro lavoro quotidiano che un altro modo di guardare la vita è possibile. Poi ci sono vignette che mi piace riprendere, con le sensazioni che le hanno generate. Buona lettura e buon Passaggio di pace a tutti, carissimi amici passanti e ripassanti.
Collocazione provvisoria
Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta.
Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non so quella di Cristo. Read the rest of this entry »
La cattura di Bernardo
Non si poteva cominciare meglio di così: Provenzano in manette, più o meno nello stesso momento in cui Ciampi diceva: "Elezioni tese ma regolari".
La gente ad applaudire i deputati del’Ulivo (a Roma) e i poliziotti (a Corleone); e i giovani palermitani, a centinaia, che vanno a festeggiare – i ragazzi di Addio Pizzo in testa – davanti alla questura. Chi comanderà – o comanda già – in Cosa Nostra adesso? Quale sarà – o qual è già – il nuovo rapporto mafia-politica, dopo quello "paesano" dei tempi di Andreotti e quello "culturale-politico" dei tempi di Dell’Utri? Dove andranno adesso i miliardi dell’ecomafia? E i voti della mafia? E… Ci sarà tempo per rispondere. Intanto, è chiaro che la mafia si può distruggere, che si poteva distruggere anche prima. C’è una mezza Sicilia – come una mezza Italia – che è pronta a convivere con essa, come con qualunque altra cosa. Ma c’è l’altra mezza Sicilia (a volte minoranza forte, a volte maggioranza di poco) che lotta senza perdere colpi ormai da ventotto anni. E’ il partito di Falcone e dei ragazzini, Read the rest of this entry »

































