Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Light. Il mito occidentale della leggerezza

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"Da sempre, da molto prima che Italo Calvino ne facesse la sua Musa, la leggerezza, al solo nominarla, suggerisce libertà. La libertà non metaforica del volo, della danza e della corsa, quella del pensiero libero, dell’approccio acuto e spiritoso, del movimento senza gravami. Perfino le due prime accezioni riduttive o negative che mi vengono in mente (la musica leggera, e quel "donna leggera" che fu, anni fa, eufemismo per dire donna dai molti amori) suscitano simpatia, indicano la venialità della leggerezza, la sua (appunto) non gravita. Perché leggera (qual Piuma al vento, vedi Rossini e vedi la memorabile scena finale di Forrest Gump) è la vita, veloce e leggera, cangiante e leggera, e guai a chi, in sede di rendiconto, tale non la riconosce. "Light" non è la stessa cosa. Light si sposa più a una lattina che a un racconto, più ai consumi che ai pensieri. E’ uno dei (tanti, troppi) concetti che entrando a far parte del lessico di mercato hanno mutato significato e mettono istintivamente in allarme, hanno un’aura ambigua, ruffiana, sospetta. Starebbe a indicare, light, la radicale riduzione delle sostanze dannose (meno zuccheri, meno nicotina, meno grassi), in modo che ciascuno possa mantenere le sue abitudini "heavy" mutando la qualità e non la quantità delle abitudini di consumo. Perché le quantità, si sa, sono sacre. E la loro vituperata diminuzione, di conseguenza, è un tipico tabù della società moderna. Da scongiurare a qualunque costo. In questa chiave, il profluvio di prodotti light che si affiancano ai loro grevi e allegri fratelli "pesanti" ci umilia leggermente, per non dire che ci irrita: escludendo a priori l’ipotesi della rinuncia, o del mutamento di consumi, la vasta gamma del light ci sembra una specie di metadone per una categoria di drogati irredimibili, cioè noi. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Agosto 23rd, 2006 at 2:32 am

Libano, regole d’ingaggio

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Written by Mauro Biani

Agosto 22nd, 2006 at 12:16 am

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Cronaca vera

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Domenica, da Ostia, cronaca vera, come è cronaca vera questa.

Written by Mauro Biani

Agosto 21st, 2006 at 2:09 am

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La Paura fa la guerra, infinita

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Non so voi, ma a me quest’analisi di Sbancor sul disastro mediorientale, sulla guerra infinita, pare molto poco dietrologica e assai condivisibile, quasi banale mi verrebbe da dire.

Written by Mauro Biani

Agosto 20th, 2006 at 12:35 am

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Hina. Disonora il padre

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Clicca sulle immagini per ingrandirle. Le parole della vignetta sono di F. De Gregori
Niente di onorevole.

Written by Mauro Biani

Agosto 16th, 2006 at 10:34 pm

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Un sol dell’avvenir

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Buon ferragosto.

Written by Mauro Biani

Agosto 15th, 2006 at 1:25 am

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Israele Libano, via libera

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Comunicazione di servizio: ho da poco aperto un gruppo discussione su Google Groups. Chi vuole mandare proposte, suggerimenti, critiche, aprire piccole disquisizioni sulle vignette e i temi trattati, può scrivermi anche lì.

Written by Mauro Biani

Agosto 14th, 2006 at 2:01 am

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Angelo Frammartino

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C’è chi ammazza i bambini, e chi, invece, porta giochi di pace. Grazie Angelo.

"Nei suoi “Barbari” di ieri, Baricco si domanda, e ci domanda, se abbiamo ereditato dalla rivoluzione democratica occidentale anche “una certa idea di anima e di spiritualità”. Se cioè siamo oramai vuoti come gusci, secondo l’idea che hanno di noi per esempio le masse islamiche, oppure qualcosa di umanamente forte ci appartiene ancora. Una piccola grande risposta viene dalla breve vita di Angelo Frammartino, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

Agosto 12th, 2006 at 11:59 am

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La notte di S. Lorenzo

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Clicca sulle vignette per ingrandirle

Written by Mauro Biani

Agosto 12th, 2006 at 3:55 am

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Beirut: Mazen e Laure, e il nostro, ritrovato, senso di polpa

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Può un disegno far finire una guerra? No. Un disegno può essere uno sfogo grafico, può “contenere” l’ansia di comunicazione e di malessere o benessere del disegnatore. E può comunicare gli stati dell’animo, sintetizzare il momento, richiamare gli istinti. Può diventare un diario, il punto di vista che trova condivisione, l’ombelico che si fa pancia, cervello, cuore e che comunica d’istinto all’istinto. Ma bisogna essere bravi e soprattutto "motivati". Così come sono Laure e Mazen, due artisti di Beirut che, dall’inizio della guerra, riportano sui loro blog un diario di illustrazioni e vignette quotidiane. Visitateli, il linguaggio universale delle immagini e ahimé della guerra, è così eloquente e struggente che non ha bisogno di sapere inglese o francese per essere condiviso. E il senso di colpa diventa finalmente “senso di polpa” condiviso, polpa primordiale, polpa grossa: ciccia, cuore, cervello e ossa.

Written by Mauro Biani

Agosto 10th, 2006 at 3:11 am