Oggi per il manifesto.
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Taglio alto/Tinello

Libia, Italia, Europa. Onu. La vignetta per l’Espresso, ora in edicola fino a domenica.
Per curiosità
La chiamano “battaglia navale“. Oggi per il manifesto.
O.t. ricordi tra i fatti di Ostia e il “mio” Corviale. Nella mia vita 1 insegnavo (Isef, supplenza ed. fisica) a Corviale. Al serpentone. Educazione fisica si faceva sui prati adiacenti, dove i ragazzi avevano costruito due porte da calcio (bravissimi, bellissimo). Ok, li facevo giocare a calcio. Poi, visti i fallacci e le perculate alle “pippe”, decisi che era necessario il rugby. “A professo’ ma me sporco tutto”, dicette er bullo. Insopportabile, gli era, il ciccione che lo placcava (che prima manco lo facevano giocare in porta). Er bullo, incazzato, cominciò a capì le regole (che sennò col cazzo che il ciccio lo faceva passà). E capì che c’aveva un ruolo pure lui. E che je serviva il “sostegno” se voleva arrivà una volta in meta. E vissero (almeno per un po’) zozzi e contenti. Quasi.
Taglio alto/aiutiamoli a casa loro

La vignetta per l’Espresso, ora in edicola fino a domenica.
JFK files
JFK files. Oggi per il manifesto.
O.t. Leggendo i livori razzistoidi xenofobucci (su twitter e fb) in “difesa” del già citato sussidiario di quinta elementare (quello dei migranti tutti “clandestini”, per capirci), ad opera presumo di tutti anziani ex alunni delle scuole elementari del ventesimo secolo, mi domando (ad esempio) dove possa aver sbagliato uno come Gianni Rodari.
Provocazione mode, ma poi ci penso e mi intristisco davvero.
Clandestino
Un sussidiario per la quinta elementare. La vigna oggi per il manifesto.
Oggi poi la Presentazione del Dossier statistico immigrazione.
Taglio alto/minori

Ancora una per i bambini di Palermo. La vignetta per l’Espresso, ora in edicola fino a domenica.
O.t. la pena infinita. E mia risposta.
Coda del corteo
Non è reato. Ieri a Roma.
La vignetta per il manifesto.
No, non eravamo tanti tanti (galleria). “Pochi ma buoni”: un guaio. Le ultime manifestazioni di popolo le partecipai per la pace prima della guerra in Iraq (Bush 2), e per l’articolo 18 (Cofferati segr. Cgil). Poi disillusioni e piccoli (anche gioiosi e motivati) raduni. E’ che il pensiero e l’idea (il Valore) è importante anche per costruire la concretezza del risultato. Solo che il popolo disilluso ora cerca una concretezza senza preoccuparsi del pensiero, dell’idea, del valore, dell’utopia a valle, dell’utopia lontana ma visibile. E puntualmente non si ricorda l’idea, si snobba l’utopia, e non si raggiunge un risultato, per uno per tutti.



































