

Oggi, per il manifesto.
O.t. Beh sì, ho pensato anche alla -mia- Anna Frank oggi alla fine del derby. Un pensiero fuori luogo (chiaramente la vignetta non era stata pensata contro la Lazio, ma era una linguaccia Viva, una risposta gioiosa e adolescente contro una manica di coglioni filonazisti.). Però è stato pensiero leggero, sberleffo vivo a chi per ignoranza colpevole o per ideologia marcia e impaurita, vagheggia dittature mortifere, dittature appunto.

Inutile sdegno. Oggi per il manifesto.
Sarà stato il ’94 o il ’95. L’Italia di pallavolo quella stratosferica di Velasco. Ero ad una partita di world league al Palaeur (la squadra ospite credo fossero gli Usa). Ad un certo punto 3-4 ragazzotti tirano fuori una bandiera nazista con svastica e la espongono da uno degli spalti superiori. Un fischio, 10, mille fischi verso questi e la bandiera. Poi un coro uniforme da Tutto il palazzo: “scemi scemi scemi“. Intanto spettatori limitrofi gli strappano la bandiera, li spintonano. Arrivano 4-5 steward che portano via i nazistelli, fuori dal Palaeur. Applausi da tutto il palazzo. I giocatori fermi da 10 minuti (ché guardavano dal campo quello che accadeva) riprendono la partita. Che spettacolo meraviglioso, indimenticabile.
L’atmosfera di quel Palaeur la ritengo figlia anche di Velasco, del suo intendere lo sport e la vita.
Poi, poi c’è Lippi, per esempio.

Ancora una per i bambini di Palermo. La vignetta per l’Espresso, ora in edicola fino a domenica.
O.t. la pena infinita. E mia risposta.

Leggono a scuola il Diario di Anna Frank deputato leghista li denuncia: "Pagine hard".
La vignetta domenica su Il Fatto Quotidiano.