
La parola, il nome, è fondamentale nell’identità di una persona. Definisce e costruisce cultura, comportamenti. La riduzione di diritti riguarda tutti. Ognuna/o. E arriva, prima o poi. Oggi per Repubblica.

La parola, il nome, è fondamentale nell’identità di una persona. Definisce e costruisce cultura, comportamenti. La riduzione di diritti riguarda tutti. Ognuna/o. E arriva, prima o poi. Oggi per Repubblica.

45 anni fa il golpe in Argentina.
Oggi su Repubblica.
P.s. consiglio, volendo, la visione di due film bellissimi, “Garage Olimpo” (1999) di Marco Bechis , “La storia ufficiale” (1985) di Luis Puenzo.
La strage di Bologna del 2 agosto del 1980. Ultime, dopo 34 anni.
La vignetta di oggi per il manifesto.
O.t. su Polisblog vignetta sul default argentino et avvoltoi.
La vignetta oggi su il manifesto
E non fai in tempo a stupirti per la scelta del nome (e della somiglianza con Pryce), che già arrivano le ombre passate di possibili connivenze con la dittatura Argentina. Giudizi differenti da Don Gallo , Enzo Bianchi e P.Zanotelli, che gioiscono, e il Cardinal Martini che (riporta Il Fatto Quotidiano) lo preferiva a Ratzinger. Da leggere anche l’ottimo pezzo di Gennaro Carotenuto. Giornata Argentina e piena di contraddizioni. Proprio l’altroieri Hebe Bonafini delle Madres de Mayo era in visita “ufficiale” a Genova (e aveva ricevuto, grande onore per me, una mia tavola). Anche lei sfiorata da altre polemiche. E’ un mondo difficile.