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Stare insieme
La vignetta di oggi per il manifesto.
La strage di Parigi ci ha lasciati addolorati, sgomenti, arrabbiati. Tutti sentiamo il bisogno di reagire. Ricordiamo quello che il premier norvegese Stoltenberg disse dopo la strage di Utoya del 2011: “Reagiremo con più democrazia, più apertura e più diritti”. Non vogliamo cedere alla paura e all’odio. Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza. È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti. Tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York. Tutti quelli che credono che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, alla violenza e al terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire. Vi aspettiamo, oggi sabato 10 gennaio, alle 15.30 in piazza del Duomo. (firmata Emergency e centinaia di associazioni).
O.t. una mia intervista a Vita.
L’umanità è nuda
Terrificante.
La vignetta di oggi per il manifesto.
La mia intervista per Fahrenheit (radiorai 3).
Lo spettro
La vignetta di oggi per il manifesto.
“Ecco perchè l’Europa ha paura“. Ecco, invece, che dice Tsipras.
O.t. su Polisblog altra vigna: “senza comunità“.
Calza
La vignetta di oggi per il manifesto.
La vignetta “Re in cammino” oggi anche su Cartooning for peace.
O.t. Come dicevo speravo di capire meglio la questione dei Vigili Urbani di Roma. Mi/ci offre questa occasione un lungo e documentato pezzo di Alberto Puliafito.
Meritocrazia
La vignetta di oggi per il manifesto.
Sempre oggi su Il Fatto Q. altra vigna.
Fischi e botti
La vignetta di oggi per il manifesto.
La questione puzza anche di notizia gonfiata e relativa strumentalizzazione da parte dell’ineffabile Renzi in vista di una mannaia sugli statali. Ricordo il mio -odio- per la retorica dei “fannulloni” di Brunettiana memoria (ora ripresa da Renzi). Però la domanda è: perchè non protestare scioperando? Vedremo di “digerire” meglio la notizia.




































