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Pensieri gettati, spero non dispersi. Non dire, fai qualcosa di sinistra.
Mentre arriva la notizia dell’uccisione di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica e bandiera della legalità e della salvaguardia del Cilento, sto ancora con la bocca dolce di un piccolo viaggio.
Ancora Campania, e Succivo, tra Caserta e Napoli, a due passi da Casal di Principe, Castel Volturno, Pomigliano, etc.
Da 9 anni tanti ragazzi associati dalla passione per la musica e l’arte, danno vita all’Atellana Festival, rassegna di musica indipendente, che cresce di anno in anno, senza finanziamenti (perché lontani da padroni e padrini), autofinanziata dal contributo di piccoli sponsor e soprattutto dal loro lavoro appassionato. Nelle zone smarrite tra costruzioni spaiate e cementi a vista, fantasmi di quello che temi: la conferma di quello già letto, già sentito. E invece poi entri in questa “oasi” di lavoro e progetto, di cose fatte. Perbacco, fatte bene. Vince il bello sul brutto, l’estetica è etica. E ti commuovi persino, trovando tra gli stand quelle riviste di vera informazione di vera satira perché sudata e vissuta sul territorio. La musica, gli incontri, centinaia di persone che arrivano dalla Campania ma anche da tante regioni di tutta Italia, sono importanti perché riconoscono e scelgono il bello.
La domanda vera è come si fa nelle “normalità” ad accontentarsi, ad adeguarsi, a rassegnarsi al brutto. E così non chiacchierano cose di sinistra, ma fanno cose di sinistra. Grazie. Ancora parecchio.
U-topos sinistra

Clicca per ingrandire. La vignetta oggi su L'Unità.
O.t.: aggiornato il tumblo scultoreo.
Un’altra Alternativa?

Congresso IdV. Ora l’alternativa. Quale? Cosa? La vignetta oggi su Liberazione.
Costruire l’alternativa

Incontro Bersani Di Pietro. La vignetta oggi su Liberazione.
Un uomo che non doveva chiedere, mai

Craxi. La vigna si farà striscia su l‘Unità (di domenica 24, credo).
Invece, un’altra vignetta sulle vicende di Vendola e del centrosinistra in Puglia, oggi su Liberazione.
Una cosa di cui sento parlare poco. A parte la vicenda politica e quella giudiziaria. Il fatto che il Bettino (molto prima dell’esplosione del bubbone tangentizio) stesse parecchio sul gozzo per la sua spocchia, l’arroganza, identificabile ed identificata con l’arroganza del potere (indicativo il film: Il Portaborse, del ’91 appunto). Così, lui e amichi, sdoganarono l’arroganza esplicita del potere. Mai più “inutili” vergogne, “ipocriti” pudori, ma anzi ostentazione fiera, status, l’arroganza fatta comunicazione politica, comunicazione. E imparammo presto. Trasmissioni televisive (Ferrara, Sgarbi, etc), la Lega (quella che Craxi e gli indagati di Tangentopoli li voleva alla forca, agitando cappi in parlamento), e poi gli ex fascisti, il partitodellammore berlusconiano, ma anche molta sinistra, centrosinistra, adeguatasi (ci siamo adeguati tutti?) a spocchia e/o cappio, incapaci di contrastare con altri linguaggi, differenti comportamenti, la “spocchia giusta”. Che danni.
Siamo troppo tolleranti, poi ci si lamenta se mordono la mano del padrone

La vignetta quissù oggi su Liberazione. St’altra vignetta oggi pubblicata su Il Fatto Quotidiano.
Poi segnalo l’editoriale di Mamma! Regola d’oro della politica: se non vuoi violenza per strada, fatti carico del disagio sociale E la mafia ringrazia anche noi che stiamo zitti e ciechi Per capire cosa succede in Calabria, proviamo a leggere cosa scriveva don Tonio Dell’Olio di Libera sulla postfazione del libro "Gli Africani Salveranno Rosarno" (edizioni Terrelibere). Un segnale di allarme lanciato un anno fa. (continua su Mamma!)
Comunque sia il voto di protesta qui va alla Lega, pensa un po’

Nota, elezionen tetesche. Oggi la vigna su Liberazionen.
Ariconsolamose co’ l’aietto (teutonico), si dice a Roma.































