La vignetta (da “la torre di Babele” di Bruegel il vecchio), oggi per il manifesto.
Presidente, “lei mi spoglia con gli occhi, spogliatoio!” (Totò truffa ’62)
La vignetta di oggi su il manifesto.
La vignetta oggi su il manifesto.
Napolitano alla Camera dopo la rielezione.
Non cambiare niente, per non cambiare niente. Tomasi ci sopravvalutava.
Napolitano è il primo presidente rieletto nella storia della Repubblica.
la vignetta oggi su il manifesto.
E riporto uno stato de il manifesto su facebook: “Ipotizziamo, il Pd (l’ex Pd) vota la conferma di Napolitano in cambio di un governo di larghe intese. Difficile che questo governo duri oltre le europee del 2014. Difficile che il centrosinistra vincerà le politiche dell’anno prossimo. Ancora più difficile che re Giorgio duri 7 anni. Ergo, il prossimo presidente della Repubblica, quello vero, finalmente lo sceglierà il centrodestra vittorioso. Caporetto definitiva e irreversibile del Pd e dei suoi satelliti e capetti. Ipotizziamo“. Fine dei giochi.

La vignetta, Venerdì 19 su il manifesto.
E riporto per intera anche la lucida riflessione di Mao Valpiana: “RODOTA’ E MARINI. Il confronto tra i due dimostra che il “cambiamento” non è questione anagrafica. Ad 80 si può rappresentare il passato o il futuro, non conta l’età, contano le idee. Ma dice anche un’altra cosa. Che persone di valore sono sprecate quando vengono usate come strumenti: uno per rompere il fronte alleato, l’altro per accordarsi con il fronte avverso. Chi ha lanciato questi due nomi l‘ha fatto per strategia politica, pensando più a Palazzo Chigi che al Quirinale. Se si voleva davvero fare eleggere un Presidente della Repubblica con ampio consenso, si dovevano cercare accordi che unissero. Si è invece preferito scegliere strade che dividono. C’è una bella differenza tra dire “votate il nostro candidato” e dire “riusciamo a trovare un candidato comune?”. La stessa differenza che c’è tra l’arroganza e la politica”.