“(…) Lo spiega bene un altro campione di democrazia, Sergio Marchionne. Dopo gli incitamenti del presidente della Repubblica sulla necessità e l’urgenza di queste, pessime, riforme, è l’amministratore delegato dell’azienda automobilistica a spronare il presidente del consiglio. Marchionne, che è un fan di Renzi, lo invita a «tener duro» (il linguaggio è tutto), e lo rassicura sostenendo che se per bastonare gli operai avesse dovuto aspettare le riforme sul lavoro sarebbe ancora «impaludato». (Poi finalmente è arrivato il ministro Poletti e il più è stato fatto). Dunque le riforme, prima ancora che per i frutti promessi servono per la manipolazione del terreno che seminano. (…)” Dall’editoriale di Norma Rangeri, oggi su il manifesto. Quissù la mia vignetta.
Archive for the ‘marchionne’ tag
Forme pop
Tutte le fogne sono reazionarie
Cose triste. La vignetta oggi per il manifesto.
Altri insulti (coperti dalla caciara) e così lasciati fuori dai dibattiti. Shh. FCA.
O.t. un’altra vignetta oggi su Il Fatto Q.
Fiat Chrysler e i Costruttori globali
Illusion. La vignetta oggi per il manifesto.
P.s. l’operaio è sempre un omaggio a quel genio di Zamarin e al suo Gasparazzo.
Marchionne, il tavolo, la Fiom, l’Italia.
Marchionne scopre la Costituzione, ma.
La vignetta oggi su il manifesto.
Passerotto non andare via
Dopo le motivazioni della Consulta, le solite minacce de Sergio.
Avvelenato.

A Melfi comincia la campagna elettorale di Monti. La comincia con Marchionne. E molti operai lo applaudono.
Obama/2
Clicca sulle vignette per ingrandirle.
E comunque il disegno di cover de Il Manifesto di ieri ha portato fortuna ad Obama.






































