La vignetta oggi su il manifesto.
La Consulta boccia il “legittimo impedimento” dando torto a Berlusconi. Intanto all’insegna del cilicio la new religion grillesca espelle. Che noia.
La vignetta oggi su il manifesto.
La Consulta boccia il “legittimo impedimento” dando torto a Berlusconi. Intanto all’insegna del cilicio la new religion grillesca espelle. Che noia.
La vignetta oggi su il manifesto.
Sempre oggi su Il Misfatto de Il Fatto Quotidiano, altre tre vignette.
Trecentottantuno lavoratori tessili morti a Dacca nel crollo di un palazzo di 8 piani.
Una Sinistra normale ed il M5S dovrebbero occuparsi anche di questo. Si ricomincia guardando oltre il proprio ombelico. Non è sensibilità, è egoismo a ben vedere. Aumentare i diritti conviene a tutti. Il diritto di avere diritti, appunto.

La vignetta, Venerdì 19 su il manifesto.
E riporto per intera anche la lucida riflessione di Mao Valpiana: “RODOTA’ E MARINI. Il confronto tra i due dimostra che il “cambiamento” non è questione anagrafica. Ad 80 si può rappresentare il passato o il futuro, non conta l’età, contano le idee. Ma dice anche un’altra cosa. Che persone di valore sono sprecate quando vengono usate come strumenti: uno per rompere il fronte alleato, l’altro per accordarsi con il fronte avverso. Chi ha lanciato questi due nomi l‘ha fatto per strategia politica, pensando più a Palazzo Chigi che al Quirinale. Se si voleva davvero fare eleggere un Presidente della Repubblica con ampio consenso, si dovevano cercare accordi che unissero. Si è invece preferito scegliere strade che dividono. C’è una bella differenza tra dire “votate il nostro candidato” e dire “riusciamo a trovare un candidato comune?”. La stessa differenza che c’è tra l’arroganza e la politica”.
La vignetta oggi su il manifesto.
Sempre sulla povertà la vignetta oggi su Il Misfatto de Il Fatto Quotidiano.
O.t. Siria, liberi i quattro giornalisti italiani. Sollievo. Mi torna in mente Baldoni.
Hackerate le Quirinarie del M5S? Maddechè. Ecco come è andata. E Mello riassume. Ma Alberto meglio.