Un primo maggio nelle piazze e un decreto che promette un “salario giusto”, anziché un salario minimo. Nel frattempo il lavoro povero e precario resta una realtà.
“Mi piacerebbe sapere come va a finire”. La nuova vignetta di Mauro Biani per l’Espresso.
Oggi su il venerdì di Repubblica. P.s. Spiegazione di un refuso: chiedo venia, avevo scritto “spòstati”. Poi ho cambiato col plurale ed è rimasta la “ò”.