O.t. “Oggi alle 18 a via Nazionale 193, presso il negozio di Emergency, ci saranno anche i vignettisti Alessio Spataro e Mauro Biani per autografare il calendario Emergency del 2013“.
Archive for the ‘emergency’ tag
Con cura
“Da dieci anni, a Kabul, curiamo persone. Ne son passate centomila, in quell’ospedale, uno su tre era un bambino. Da dieci anni diamo lavoro e formazione ai cittadini afgani, con particolare attenzione al lavoro delle donne, delle vedove, dei diversamente abili. Da dieci anni, a Kabul, in questo modo coltiviamo i diritti umani. Un po’ come far crescere dei fiori in un elmetto. Con cura. Grazie: so che ci aiuterete a non smettere. E grazie a Mauro Biani, che pure ci aiuta, e lo fa con cura.” Cecilia Strada
Un’altra liberazione in edicola

Segnalazione. Nel mese di gennaio in contropertina di “E” la rivista di Emergency (ora già in edicola) c’è la mia vigna sulla liberazione di Francesco Azzarà.
L’abbraccio

Fermi, che oggi si gioisce. E la speranza di un prossimo abbraccio per chi è ancora nelle mani dei suoi rapitori.
Liberate Francesco

Il silenzioso appello ribadito oggi su Liberazione.
O.t. sempre oggi, su il Misfatto de Il Fatto Quotidiano altre 3 vignette
(carcere e mosche; caso marrazzo; in fondo al tunnel) e disegnucci sparsi.
“E” di Emergency e il governodelfare
Segnalatio: sul numero di giugno di "E" Emergency, da oggi in edicola,
una mia vigna sul governodelfare.
Se me lo dicevi prima.

Massimo fa l'infermiere professionale, lo conosco dai tempi degli scout. E' un amico tenace e cocciuto, crede da sempre nelle cose semplici, basiche, tipo la vita. Massimo mi ha dato l’ok, e così pubblico qui di seguito stralci di un paio di sue graditissime mail (del 21 ottobre e di ieri). Perché non ci si indigni ad orologeria quando siti come Wikileaks ci “rivelano” la realtà. La realtà delle guerre è altresì semplice semplice, ma preferiamo sia “rivelata dopo”, così poi tutt'al più ci indignamo per un paio d'ore e poi sereni.
"Attualmente mi trovo in Afghanistan, esattamente a Lashkargha, l'ospedale di Emergency nella parte sud occidentale del paese, l'ospedale che era stato chiuso qualche mese fa per le note vicende degli operatori di Emergency arrestati. Qui la situazione è come al solito abbastanza critica, l'ospedale è costantemente pieno, ogni giorno riceviamo molti feriti, sia dalle zone di battaglia nei dintorni della città (molte ferite da pallottola, razzi, missili, o altro tipo di ordigno esplosivo), che dai campi dove gli afgani lavorano, soprattutto esplosioni da mina, ma anche a volte da attentati che avvengono in città nel bazar e in luoghi di solito molto affollati. Questa guerra è veramente una follia, stritola gli afgani in una morsa allucinante, da un parte i talebani, Read the rest of this entry »
A volte uno rifiata.

Incrocio Emergency due volte in questi giorni. La prima un paio di giorni fa attraverso la lettera di un amico di vecchissima ( e gloriosa) data, ora nell’ospedale di Lashkargha. Vorrei pubblicarla per spiegarmi, per spiegare coi suoi occhi la guerra e tutte le menzogne e i silenzi che sciacalli veri spandono a beneficio delle nostre fette di prosciutto sensoriali. Ma c’è bisogno del suo consenso e se me lo darà lo farò con piacere. Poi Cecilia, che oggi mi ha chiesto un contributo "vignarolo" per la Sierra Leone. Dal suo arrivo nel 2001, Emergency in Sierra Leone ha curato oltre 294.936 persone nel suo Centro chirurgico e nel Centro pediatrico.
o.t. oggi su Liberazione una vigna sulle ultime di Terzigno e co.
Nuove speranze

Revolution.
Invece sabato su Vita e lunedì anche col Sole 24 ore, quest’altra vignetta sulla vicenda di Emergency.
































