Domani manifestazione per la scuola.
Meglio delle bombe. Ma la tregua non è pace, al massimo è una calma provvisoria. Seppellire i morti.
La routine. Quanti morti servono alla tregua?
Ricordo una foto fatta in Irak: c’era un uomo che piangeva davanti alla sua casa distrutta da un bombardamento e accanto un bambino che lo guardava atterrito e sperdutamente disperato. Non c’era nessun morto visibile, ma si coglieva la perdita completa di speranza: un uomo non sapeva come consolare, come proteggere con la sua speranza quella di suo figlio.
La Merda. E Franco Sardo completa satiricamente su facebook: “Ma non sarebbe bellissimo se Isrealiani e Palestinesi riuscissero a vivere pacificamente insieme cercando in ogni modo lo sterminio di una terza popolazione a scelta?“
Robe mie oggi su Il Misfatto de Il Fatto Quotidiano.
Il novissimo test Invalsi ingrandisci (testo di Paolo Aleandri).

I lacrimogeni lanciati dal ministero della Giustizia, non sono solo una magnifica metafora.
P.s. la vignetta è sorella anche di un’altra vigna realizzata col buon Marco Vicari.