A Flumen.
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Al festival del libro per la pace e la nonviolenza

Stasera al festival del libro per la pace e la nonviolenza.
Miraggi/il primo miraggio

Su “Enigmistica” Repubblica, in edicola col giornale tutti i mercoledì la mia rubrica “Miraggi”. Il miraggio di mercoledì scorso.
Lo schema

Tommasi, un obiettore di coscienza a Palazzo Barbieri. La vignetta oggi su Repubblica.
Taglio alto/maschere e nucleare

“Una bandiera della pace davanti a un carrarmato: è l’augurio di un cessate il fuoco la copertina disegnata da Mauro Biani. Il titolo, “Pace e martello”, rimanda a un lungo servizio sulle divisioni nella sinistra di fronte al conflitto scatenato da Putin.” Oltre il disegno di cover, la striscia interna.
Intanto, silenzio (quasi totale) su la carovana nonviolenta. La più grande operazione umanitaria italiana. Il problema non è avere idee diverse, il problema è escludere ideologicamente la nonviolenza dalla storia, e a ben vedere riconoscere solo la guerra.
Azione Nonviolenta

Marina Ovsyannikova. Oggi su Repubblica. E ripresa da Azione Nonviolenta, appunto.
Obiezione di coscienza, resistenti nonviolenti

Oggi su Repubblica.
P.s. Allego con piacere e rispetto le dichiarazioni di Elena Popova appena liberata.
100 anni di Sophie Scholl, resistenza nonviolenta contro il nazismo

La storia di Sophie Scholl e della Rosa Bianca. Oggi su Repubblica.
La forza della Verità

Oggi per il manifesto.
Atmosfera surreale, sensazione contestualmente strana, i due carabinieri Riccardo Casamassima e Maria Rosati, domenica scorsa, ricevevano il “premio Diritti Umani Stefano Cucchi“. Le loro dichiarazioni riaprirono il Processo. E ora (dopo le dichiarazioni dell’altro carabiniere Francesco Tedesco) siamo qui. Mentre La signora Rosati emozionatissima diceva alcune parole, volevo abbracciarli. Non era una sensazione strana era un recupero di fiducia in chi lavora nella difesa della Costituzione. Sarebbe la normalità, se non ci fosse quel malinterpretato bisogno di autodifesa del Corpo chiuso che si esplica in disonorevole omertà. E bisognerebbe che l’Arma ringrazi Casamassima e Rosati (invece ora emarginati e declassati, vedi su) che hanno contribuito a ridare onore alla Costituzione, ai Carabinieri. Difendere il corpo di qualsiasi cittadino è difendere una comunità intera, è quello che hanno giurato con la Costituzione.
La prima vignetta per Stefano Cucchi su Liberazione, e l’ultima (sì.) oggi su il manifesto. La Forza della Verità.
































