
Ben triste destino quello di chi nasce comico, satirico e finisce col medioevo delle paure.
Oggi per il manifesto.

Stanchino, ma belle giornate, nelle Marche e poi in Umbria.
Ringraziamenti al Comitato 5 luglio e a tutti gli amici di Fermo, a Giuseppe Buondonno, al condirettore del manifesto Tommaso Di Francesco, a Aldo. E a Suliman.
Bellissima manifestazione di civiltà a Milano. Oggi per il manifesto.
E poi mi domando, Quale ragionamento, se non quello di una triste, disperata, miserabile ricerca di un illogico consenso, poteva collegare l’arresto del ragazzo accoltellatore nella stazione di Milano alla manifestazione di civiltà di oggi? E grazie a tutti i milanesi e non che sono stati gioiosamente presenti. C’è speranza dunque.
Baobab. La vignetta per il manifesto. Scrive Alessandro Capriccioli: “Insomma, a quanto pare in una città di 3 milioni di abitanti (esclusi quelli che ci vivono senza averci spostato la residenza), che si estende su una superficie di 1.300 chilometri quadrati, non si riesce a trovare il posto per accogliere 130 profughi. Al punto che li si abbandona a dormire per strada e poi si ingaggia un irriducibile braccio di ferro con cui li si sgombera (come se potessero sparire nel nulla), li si lascia qualche giorno nel nuovo posto in cui si accampano, li si risgombera, si aspetta ancora qualche giorno finché si sistemano altrove, li si risgombera da capo e così via, all’infinito e senza soluzione di continuità. Per mesi. 3 milioni di abitanti. 1.300 chilometri quadrati. 130 persone. Profughi. Mi sto convincendo che non si tratti neppure di un problema politico. Ma cognitivo. Grave.“
‘Ndrangheta e sciacalli a Crotone. Oggi per il manifesto.
E poi altro che “tratta”, la riflessione è sempre la stessa. Io non andrei per deserti, monti, muri, filo spinato, violenze, stupri, gommoni in mare aperto, con i mie figli. Se non per una disperazione tale da giocarmi qualsiasi cosa. La vita, le vite. Voi sì?