Oggi per Repubblica. E grazie davvero a Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico, che ha ricostruito la lista (dalla quale mancano le ultime vittime di ieri e di oggi).
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Anni ’20

Italia anni ’20. Vincenzo Del Grosso 53 anni, Ciro Pierro 61 anni, Luigi Romano 66 anni. Oggi per Repubblica.
Squid game

Glovo, ci provano. Poi invasi di proteste ritirano. Ormai vale tutto, però anche protestare funziona.
Oggi per Repubblica.
Bombardate i metalmeccanici

I metalmeccanici bloccano la tangenziale, scatta la “legge sicurezza”. Oggi per Repubblica.
Non smetto

Nessun rimpianto, nessuna “tigna ideologica”. Le idee argomentate e di progresso vanno sempre portate avanti. Anche e soprattutto quando non vincono.
Oggi per Repubblica. E su Rainews.
Voterò 5 sì.
Io sono stato un dipendente “fortunato” per 30 anni, in un Centro (sanitario/educativo, accreditato). Tempo indeterminato (full time e part time) e articolo 18.
Il diritto non era solo quello di non essere licenziato ingiustamente, ma questo voleva dire la possibilità di pensare, di parlare, di proporre, persino di protestare civilmente. E non solo per i propri diritti, ma per rendere veri i diritti di chi era assistito. Di essere creativo, di essere una vera risorsa per l’azienda, per la sua qualità.
Ho visto la disparità con l’arrivo di tanti professionisti giovani, ma precari, già “vecchi” perché, giustamente, spaventati dalla possibilità di essere mandati via. Rendendo, ripeto, la qualità dell’azienda meno creativa, più bassa. Basica.
Voterò 5 sì, perché conosco la complessità di ogni scelta (alcuni si sono approfittati anche dei diritti acquisiti, vero), ma non c’è paragone tra una cultura di responsabilità e coscienza del proprio lavoro, con quella del “cappello in mano” solo per mantenere un posto di lavoro.
Va cambiato l’approccio culturale, per i propri diritti e per lo sviluppo e la crescita di qualità di una azienda.
E se non raggiungiamo il quorum mi dispiace molto per tutte/i le/i ragazze/i precari, e per tutta la creatività mai nata per uno sviluppo migliore, più ricco. Per tutte/i.

































