La vignetta oggi per il manifesto. A sentire alcuni commentatori (“vicini” al m5s?), ora pare che IL problema sia il guinzaglio del berlusca su salvini. Invece, pensa che bello, un ipotetico governo senza guinzagli e soli soli con salvini. E dirò di più. Non me ne frega niente se pure faranno cose, magari contro “europa delle elite”. Respingendo poi, massacrando cristi in libia come e peggio di minniti. “prima gli italiani”. Abbracciando senza remore fascisti e fascismi. Siamo schiavi, sì, ma della nostra paura.
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Solo

Peppino. Oggi per il manifesto.
Altra vignetta, Dolci e Impastato, da Radio dei poveri cristi a Radio Aut.
La leggenda del santo bevitore
Pensavo perchè di Olmi, immediato, ho pensato al santo bevitore. Vidi al cinema, quindi avevo 21 anni. Commozione e immedesimazione col protagonista. Disperato, nel tentativo di rimettere a posto il mondo (se stesso), perdente e miracolato dal mondo che lo cerca disperatamente, senza perdere la speranza di recuperare la propria (sua) speranza. Cade e si rialza cadendo. E accenna sorriso morendo, che il mondo l’ha trovato. Ha trovato se stesso e saldato il debito della condivisione umana.
Oggi per il manifesto.
E a Natale…
Tempi lunghi e larghi. Oggi per il manifesto.
P.s. Spiegone. La politica di sinistra non è finita. Continua. Con chi salva le persone nel mare e con quelli che accolgono, con gli insegnanti che non si arrendono, coi nonviolenti, con i basagli, i peppini impastato, i pii la torre, i don milani, i pippi fava, i giuli regeni, etc etc etc etc etc. Non hanno direzioni nè padroni di movimenti o partiti. A ben vedere sono tantissimi, di tutti i lavori, e i nonlavori, di tutti i casi geografici. Forse neanche tanto minoranza.
Emozioni.
Mi riferisco agli ultimi penosi balletti del trio politico, che non metto neanche il link. Oggi per il manifesto.
P.s. Un pensiero forte alla “partita” di Sean Cox. E alla Roma, che può fare meglio, ma ha giocato con altra, alta, mentalità.






































