Non smetto

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Nessun rimpianto, nessuna “tigna ideologica”. Le idee argomentate e di progresso vanno sempre portate avanti. Anche e soprattutto quando non vincono.
Oggi per Repubblica. E su Rainews.

Written by Mauro Biani

Giugno 10th, 2025 at 8:04 pm

Se aspetti al mare

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Referendum, lavoro, cittadinanza. Oggi per Repubblica.

Written by Mauro Biani

Giugno 8th, 2025 at 7:46 pm

Perché?

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Gaza manifestazione. Oggi per Repubblica.

Written by Mauro Biani

Giugno 7th, 2025 at 8:43 pm

Espresso/in piazza

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Oggi per l’Espresso online.

Written by Mauro Biani

Giugno 7th, 2025 at 12:40 pm

Il cavallo e la torre/Ricordi il voto?

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Voto e referendum, e democrazia. Stasera per il cavallo e la torre.

Written by Mauro Biani

Giugno 6th, 2025 at 10:33 pm

Perché non sei un burattino?

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Legge sicurezza. Oggi per Repubblica.

Written by Mauro Biani

Giugno 6th, 2025 at 7:27 pm

Taglio alto/D-day

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Oggi su il venerdì di Repubblica.

Written by Mauro Biani

Giugno 6th, 2025 at 1:24 pm

Costruttori di ponti

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Padre Dall’Oglio. Oggi per Repubblica.

Written by Mauro Biani

Giugno 5th, 2025 at 6:19 pm

Aida

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Caro Rino Gaetano, cara Aida, la povertà, i salari bassi, la fame bussa, la democrazia e chi ce l’ha. Oggi per Repubblica.

Written by Mauro Biani

Giugno 4th, 2025 at 8:29 pm

Voterò 5 sì.

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Io sono stato un dipendente “fortunato” per 30 anni, in un Centro (sanitario/educativo, accreditato). Tempo indeterminato (full time e part time) e articolo 18.
Il diritto non era solo quello di non essere licenziato ingiustamente, ma questo voleva dire la possibilità di pensare, di parlare, di proporre, persino di protestare civilmente. E non solo per i propri diritti, ma per rendere veri i diritti di chi era assistito. Di essere creativo, di essere una vera risorsa per l’azienda, per la sua qualità.
Ho visto la disparità con l’arrivo di tanti professionisti giovani, ma precari, già “vecchi” perché, giustamente, spaventati dalla possibilità di essere mandati via. Rendendo, ripeto, la qualità dell’azienda meno creativa, più bassa. Basica.

Voterò 5 sì, perché conosco la complessità di ogni scelta (alcuni si sono approfittati anche dei diritti acquisiti, vero), ma non c’è paragone tra una cultura di responsabilità e coscienza del proprio lavoro, con quella del “cappello in mano” solo per mantenere un posto di lavoro.

Va cambiato l’approccio culturale, per i propri diritti e per lo sviluppo e la crescita di qualità di una azienda.

E se non raggiungiamo il quorum mi dispiace molto per tutte/i le/i ragazze/i precari, e per tutta la creatività mai nata per uno sviluppo migliore, più ricco. Per tutte/i.

Written by Mauro Biani

Giugno 3rd, 2025 at 11:48 pm

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