Gaza, l’Italia è il maggior esportatore europeo di sistemi militari verso l’area del conflitto.
La vignetta di oggi per il manifesto.
Archive for the ‘israele’ tag
E’ semplice
Invasione di terra
Gaza, settimo giorno di offensiva, già 184 morti.
La vignetta di oggi per il manifesto.
O.t. su Polisblog vignetta da Germania-Argentina sulla meritocrazia.
Domani Summit
Gaza. Diplomazia al lavoro: oggi confronto tra Usa, Gb, Francia e Germania.
Appello Onu per il cessate il fuoco.
P.s. minima riflessione a latere:
Non è un bambino
non è un adulto
non è un cane
non è un gatto
non è una foto in un social.
Non è niente.
Quel buco laggiù di paura comune
esplosa più giù. Read the rest of this entry »
Pianeta unico
Gaza stritolata, più di 100 morti. E Israele prepara l’azione di terra.
La vignetta oggi per il manifesto.
Terra bruciata
L’ultimo bilancio parla di 52 palestinesi uccisi nei raid aerei.
La vignetta oggi per il manifesto.
L’abbraccio
La vignetta oggi per il manifesto.
Sempre su il manifesto, l’editoriale di Tommaso Di Francesco: “No, la pietà laica, quella verso ogni debole e vinto non può morire. L’uccisione dei tre ragazzi ebrei rapiti presso Hebron — Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel — non solo è condannabile, ma ci riempie di tristezza. Mai avremmo voluto commentare questo risultato del rapimento. Si poteva perfino ipotizzare un nuovo caso Shalit, un rapimento per uno scambio di prigionieri, quei «rapiti palestinesi» di cui nessuno parla. Invece è accaduto un delitto odioso che ci ferisce, che non onora la causa palestinese che questo giornale ha sempre difeso e difende, anche come ragione della pace per due popoli e garanzia di sicurezza per tutto il Medio Oriente. Tantopiù che questo drammatico avvenimento mette in discussione in modo definitivo quell’ unità nazionale faticosamente raggiunta, Fatah-Hamas, così osteggiata dal governo israeliano.
Dovrebbero invece tacere tutti quelli che (media, governi, organismi internazionali) o tacciono il conflitto israelo-palestinese o hanno in generale dimenticato, se non cancellato, la stessa esistenza della questione palestinese.
Sono decine e decine i giovani palestinesi uccisi quest’anno, il cui sorriso da adolescenti vale la stessa appassionata innocenza del volto dei tre ragazzi ebrei assassinati. Eppure, chi non ha mai nominato quella sequenza di nomi arabo-plestinesi, oggi si ammanta di indignazione retrodatata, magari propiziando la vendetta di Israele, la punizione collettiva e le rappresaglie militari durissime che si annunciano. E che non a caso preoccupano, almeno a parole, invece Barack Obama, che ammonisce il governo Netanyahu pronto alla vendetta: «Attenti però, non roviniamo tutto». Read the rest of this entry »





































