Renzi cita “il poeta che dice: Due strade trovai nel bosco ed io scelsi quella meno battuta“, ma mica dice che il poeta è Frost: cita L’attimo fuggente.
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Dead Poets Society
Quella storiaccia dell’arte e affini.
La certezza è che: educazione artistica, arte e beni culturali, sono da tanto tempo sotto attacco. D’altronde dice che: “con la cultura non si mangia“. La vignetta di oggi per il manifesto.
Nella caciara, muto. O quasi.
Mentre la Lega agitava le manette. Una flebile vocina. Con la fiducia.
Un articolo di Patrizio Gonnella di Antigone.
La vignetta oggi su il manifesto.
Italia bara
La vignetta oggi su il manifesto.
Poi ne segnalo altre due: una per polisblog sulla destra al governo;
e un’altra sull’Imu tolta (forse) anche ai castelli che’ il feudatario sennò piange.
Il reato di vivere
La vignetta oggi per il manifesto.
Trecentosessantatrè. Ora, per Letta i bambini morti “erano italiani“, mentre i superstiti sono ora indagati per reato di clandestinità. (vedi anche vignetta per Polisblog). La vergogna continua.
O.t. Un ricordo del regista Carlo Lizzani. Neorealismo. Giravano alle case popolari del 30 di donna olimpia il film “celluloide” che raccontava come era nato il film “roma città aperta”. Scesi giù con nonno Angiolino che la storia la conosceva e c’erano un po’ di attori al baretto davanti alla parrocchia (davanti al 30), Giannini, Ghini, Sastri. Lizzani dirigeva. In mezzo alla piccola folla dietro la macchina da presa vide Angiolino sul bastoncino e gli disse: “Venga si sieda maestro” e gli lasciò la sedia da regista. Seguimmo 4-5 ciak. Si salutarono coll’Angiolino come fossero stati sempre amici. Lo rividi un paio d’anni fa a Rocca di Papa al “Polentone”. Era con la moglie e una coppia di amici. Passò vicino al mio tavolo e stavolta lo salutai io: “buongiorno Maestro”. Si girò e con un sorriso riservato ricambiò. Fine.





































