
Bush e le sue gare a chi piscia più lontano, la prima cosa a cui ho pensato leggendo questo.
O.t. lunedì 16 su l’Unità c’è la vignetta –Libertà di coscienza-.
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Atti osceni
Se me lo dicevi prima.

Massimo fa l'infermiere professionale, lo conosco dai tempi degli scout. E' un amico tenace e cocciuto, crede da sempre nelle cose semplici, basiche, tipo la vita. Massimo mi ha dato l’ok, e così pubblico qui di seguito stralci di un paio di sue graditissime mail (del 21 ottobre e di ieri). Perché non ci si indigni ad orologeria quando siti come Wikileaks ci “rivelano” la realtà. La realtà delle guerre è altresì semplice semplice, ma preferiamo sia “rivelata dopo”, così poi tutt'al più ci indignamo per un paio d'ore e poi sereni.
"Attualmente mi trovo in Afghanistan, esattamente a Lashkargha, l'ospedale di Emergency nella parte sud occidentale del paese, l'ospedale che era stato chiuso qualche mese fa per le note vicende degli operatori di Emergency arrestati. Qui la situazione è come al solito abbastanza critica, l'ospedale è costantemente pieno, ogni giorno riceviamo molti feriti, sia dalle zone di battaglia nei dintorni della città (molte ferite da pallottola, razzi, missili, o altro tipo di ordigno esplosivo), che dai campi dove gli afgani lavorano, soprattutto esplosioni da mina, ma anche a volte da attentati che avvengono in città nel bazar e in luoghi di solito molto affollati. Questa guerra è veramente una follia, stritola gli afgani in una morsa allucinante, da un parte i talebani, Read the rest of this entry »
A volte uno rifiata.

Incrocio Emergency due volte in questi giorni. La prima un paio di giorni fa attraverso la lettera di un amico di vecchissima ( e gloriosa) data, ora nell’ospedale di Lashkargha. Vorrei pubblicarla per spiegarmi, per spiegare coi suoi occhi la guerra e tutte le menzogne e i silenzi che sciacalli veri spandono a beneficio delle nostre fette di prosciutto sensoriali. Ma c’è bisogno del suo consenso e se me lo darà lo farò con piacere. Poi Cecilia, che oggi mi ha chiesto un contributo "vignarolo" per la Sierra Leone. Dal suo arrivo nel 2001, Emergency in Sierra Leone ha curato oltre 294.936 persone nel suo Centro chirurgico e nel Centro pediatrico.
o.t. oggi su Liberazione una vigna sulle ultime di Terzigno e co.


































