
La tragedia di un ominicchio ridicolo. “È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto.” (Leo Longanesi. Battuta utilizzata anche da Benigni per Berlusconi). Oggi per Repubblica.

La tragedia di un ominicchio ridicolo. “È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto.” (Leo Longanesi. Battuta utilizzata anche da Benigni per Berlusconi). Oggi per Repubblica.
Stupro di gruppo, indignazione delle carmelitane per la sentenza «soft». “Noi viviamo in clausura, indossiamo un vestito che arriva quasi alle caviglie, non usciamo mai la notte (tranne le emergenze), non andiamo alle feste, non beviamo alcolici e abbiamo fatto voto di castità – commentano le suore di clausura – E’ una scelta che non ci rende migliori o peggiori di nessuno, sebbene paradossalmente ci rende più libere e felici di molte. E proprio perché è una scelta libera, difendiamo con tutti i nostri mezzi a nostra disposizione (e questo è uno di quelli) il diritto di tutte le donne di fare liberamente il contrario senza per questo essere giudicate, violentate, intimidite, assassinate o umiliate. Sorella, io sì ti credo“.
La vignetta oggi per il manifesto.
Oggi per il manifesto.
Non lo so. Dico davvero. So che i nazionalismi grossi e piccoli non mi hanno mai fatto “simpatia”. Penso non sia nell’indipendentismo di regioni ricche, il rinnovamento di una democrazia. Poi, sai, ho seguito con rabbia e frustrazione la balcanizzazione dei balcani. Non vorrei un deja vu. Sempre di convenienza e potere sulla pelle di troppi.