Archive for the ‘segnalazionisaluti’ tag

Ortaccio Jazz Festival e Mafiacartoon

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Poche parole a caldo per ringraziare la splendida organizzazione di "Messico & Nuvole", il grandissimo Jazz di Rita Marcotulli e l’accoglienza unica di Stefano Paolocci. Grazie davvero, una serata magnifica.

Written by Mauro Biani

luglio 14th, 2008 at 12:42 am

Tessere (e) trame, però invisibili al mondo intiero

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Domani, domenica 6 luglio, su Liberazione un grande numero 50 di Paparazzin. Non perdetelo sul cartaceo, è da annoverare come il Migliore documento preparatorio alla prossima Woodstock: la quattro giorni del PRC a Chianciano. I vicini indigeni dell’ameno luogo toscano già si lagnano della musica troppo alta. E sono solo alle prove. La vignetta sopra è un aperitivo.
Poi una piccola anticipazione per quanto riguarda Emme in uscita con LUnità lunedì 7 luglio. Il poster centrale è un mio lavorone in collaborazione col grande Staino. Chi lo perde è un angelinoalfano.

Written by Mauro Biani

luglio 5th, 2008 at 3:41 pm

Intervallo. Tre segnalazioni

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3 segnalazioni. la prima: domani su Liberazione: Paparazzin 49 (ad un passo dal fatidico numero 50). Poi le altre 2 illustrate quissù. A sx il mio contributo alla campagna di Greenpeace "Nutella salva la foresta?". Cliccate e aderite (potete persino votare il disegno). L’immagine a dx è invece riferita alla mostra "Satira e Informazione", in corso al Museo della Satira e della Caricatura di Forte dei Marmi, fino al 27 luglio. In mostra, tra le altre dei bravi colleghi, ben 5 mie vignettazze. On line c’è il sito della mostra con tutti i lavori esposti. info: Museo della Satira e della Caricatura, Piazza Garibaldi, Forte dei Marmi (LU). Fino al 27 luglio 2008.

Written by Mauro Biani

giugno 28th, 2008 at 6:16 pm

Pap & Paz

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Eresia? Dico Paparazzin 47 e accanto Paz. Ennò, solo un monito ai tordi (pur sempregentili passanti e ripassanti, ma tordi) che ieri non hanno preso Liberazione. Sono venti anni che Andrea Pazienza non disegna più (mh) e Queer l’altro inserto domenicale di Libbe lo ricorda e ce lo ricorda (lo potete scaricare da qua, dannati tirchi). E poi, alcuni fili di contiguità ci sono (tiè), perché il giovin signore Marco Scalia (che lo ha conosciuto davvero, mica come noi), continua a spararci settimanalmente fumetti e vignette su Paparazzin. Un Paparazzin con belle novità e mi consta, a malincuore, segnalare il fumettone verticale (dicasi: “canemucco”, ci tiene il figliolo, concediamoglielo), di tal Makkox. E poi l’editoriale di Spanò (ai suoi vertici) e l’esordio di Gariano, e  ancora Angolosbocco, Baraldi, Bersani, Caviglia, Kanjano e Ferro, Frago e Mazza, Manlio 3, Pecorari, Pinna, Schietroma, Vicari, Villani, Vincent, Zurum e persino Biani. Ora, voi scaricate pure il Pdf, che qui si fa gratis un servizio di pubblica utilità, e però manifestatevi commentando il paginone ‘che ci piacerebbe ascoltare qualsivoglia critica, ma anche. Ce serve. Paz invece si commenta da sè, maledetto.

Written by Mauro Biani

giugno 16th, 2008 at 12:13 am

Dalla teologia della liberazione alla dietrologia su “Liberazione”

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Dicevo che la vignetta aveva suscitato alcune polemiche anche tra i lettori di Liberazione. Poi scopro addirittura un post-recensione su Giornalettismo. Interessante pezzo (lo dico davvero), nella tentata ”esegesi” però, assai parziale rispetto a me e al mio "avvelenato" vignato. Ma ecco che scorgo tra i commenti al suddetto pezzo, il commento di un tal Alvise Spanò (certamente un omonimo del "più lucido intellettuale italiano", che difatti scrive satira su Paparazzin). Ora il commento dell’Alvise-omonimo mi soddisfa, per cui lo fo mio. Riecco il link all’articolo apparso su Giornalettismo a firma di Luigi Castaldi, e invece di seguito riporto integralmente l’intervento di Alvise Spanò (l’omonimo). E’ lunghetto, ma tant’è, non è che l’argomento sia proprio sempliciotto.
"Affermazioni opinabili nell’articolo apparso su Giornalettismo:
1) Il magistero sociale della Chiesa “pare di fatto più flebile, se non più ambiguo” sui temi che comprendono “la difesa dei deboli e degli emarginati, il ripudio della guerra senza «se» e senza «ma», l’intoccabilità di Caino” – Basta leggere il Vangelo per capire che Cristo e’ dalla parte degli ultimi – Basta leggere la Pacem In Terris per capire che Giovanni XXIII ha detto che nell’era nucleare la guerra e’ follia – Basta leggere la Genesi e rileggere il Vangelo per capire che nemmeno Caino e Giuda possono essere giudicati dagli uomini, che non possono sostituirsi al giudizio di Dio e sono chiamati a perdonare settanta volte sette. Chi dice il contrario o è teologicamente ignorante, o e’ in malafede. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

maggio 27th, 2008 at 12:31 am

Eccitato da The Guardian

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Insomma, ora non è che capiti tutti i giorni, perciò mi consta informare i gentili passanti e ripassanti che il quotidiano british The Guardian, ha citato la mia vignetta quissù del dopo ferali elezioni. L’ha fatto Tobias Jones nel giornale del 2 maggio (ecco l’articolo anche on line in inglese). Il pezzo è anche tradotto in italiano sul numero di Internazionale di questa settimana (in edicola fino a giovedì 15). Ecco il brano in questione (pezzo di copertina), che chiude l’articolo di Jones: “Qualche giorno fa il quotidiano Liberazione ha pubblicato una bellissima vignetta. Rappresentava una donna avvolta nel tricolore che cammina in tondo. “L’Italia va a destra” diceva la battuta, lasciando intendere che l’Italia va a destra così regolarmente, che in realtà gira in tondo. Non è molto ottimistica, ma potrebbe essere l’immagine più appropriata per quello che sta succedendo oggi”. Già. Qui per scaricare in pdf l’articolo tradotto su Internazionale, qui il pezzo in inglese sul sito del Guardian.

Written by Mauro Biani

maggio 11th, 2008 at 12:41 am

Onda Pazza. 9 maggio ’78-2008

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la vignetta anche su Liberazione

In tempi di in-tolleranze zero, di ronde e di naziskin, di mafia legalizzata, di crisi dell’Educazione, parlare di Peppino Impastato è aria pura, impregnata beneficamente di parolacce moderne come ideali, impegno, Informazione e satira.

Written by Mauro Biani

maggio 7th, 2008 at 1:04 am

Come non disperdere il patrimonio della sinistra. Accorato appello su Paparazzin n° 41

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Clicca sulle immagini per ingrandirle.

Siamo qui con questa nostra a dirvi che domani, domenica 4 maggio, esce con Liberazione il numero 41 di Paparazzin. Tra gli autori il gradito ritorno di Roberto Grassilli e poi Marco Scalia, Mauro Biani, Baraldi, Makkox, Kanjano y Ferro, Francesca Fornario, Pecorari, Lele Corvi, Alvise Spanò, Viscontessa, Marco Vicari, Andrea Bersani, Marco Pinna. Tutto ‘sto popò di deliranti personaggi ci spiegheranno in un accorato appello la loro idea per non disperdere il patrimonio della sinistra. Interessante ideuzza. Aderite e accattate Liberazione di domani con all’interno il paginone fitto fitto di Pappa.
Aggiornamento: Come vedesi da immagine-paginone sopra, il post è stato aggiornato oggi domenica 4 maggio.  Acciocchè si puote scaricare (sempre bontàmmia) il PDF e scoprire perchè si vuole Rapire Benigni e la Littizzetto. Naturalmente il cartaceo su Liberazione è molto più bello. Oggi, per dire, odora di rosa canina ed è interattivo, con le vignette che parlano (doppiate dagli stessi autori) confrontandosi coi lettori, e coi pezzi scritti che cambiano il finale a vostro piacimento. Beh, non vi abbattete, sarà per domenica prossima.

Written by Mauro Biani

maggio 3rd, 2008 at 11:01 am

Paparazzin 37 e Mostra “Satira e Informazione” a Perugia

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Ieri su Liberazione un Paparazzin 37 con scoop preelettorali sconvolgenti (scarica PDF). L’altra notizia è che dal 9 aprile, la mie vignette saranno in mostra a Perugia nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo. Io sarò presente all’inaugurazione dell’8 aprile alle 11.00. “Dalla battuta allo scherno, dalla canzonatura alla caricatura, pungente fino all’ironia, amara fino al sarcasmo. La satira è insieme sottigliezza, intelligenza e allusione, che però non può prescindere dalla necessità di informare. Da qui il confine tra libertà d’arte e rispetto della verità. Quali sono i segreti di una satira che coglie nel segno e mette a nudo il re? Quali sono i suoi limiti, se è giusto che li abbia? All’informazione satirica Il Festival Internazionale del Giornalismo dedica la mostra inedita Satira e Informazione organizzata in collaborazione con il  Museo della Satira di Forte dei Marmi. La mostra raccoglie opere inedite e non dei disegnatori satirici più “temuti” d’Italia come Gianni Allegra, Altan, Mauro Biani, Franco Bruna, Gianni Chiostri, Lido Contemori, Marco De Angelis, Fabrizio Fabbri, Giorgio Franzaroli, Emilio Giannelli, Emilio Isca, Lele Corvi, Roberto Mangosi, Margherita Allegri, Danilo Maramotti, Migneco & Amlo, Maurizio Minoggio, Franco e Agostino Origone, Danilo Paparelli, Sergio Staino, Achille Superbi. Allestita presso UniCredit Banca – Sala Lippi, Corso Vannucci 39, la mostra è visitabile dal 9 al 13 aprile ad ingresso libero dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.”

Written by Mauro Biani

aprile 7th, 2008 at 1:15 am

L’ascolto e l’impegno

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Bisogna segnalarlo. Per il merito, certo, ma ciò che stupisce è la metodologia e la tipologia. Uniche. Tipologia: programma di prima serata su La 7 ( “Niente di Personale”, condotto da Antonello Piroso ) dove è andato in onda un rito laico. Metodologia: più simile ai tempi del teatro e più ancora alla tradizione orale, che a quelli nevrastenici televisivi. Tempi umani e ascolto (attenzione: ascolto, non audience). L’ascolto recupera il suo significato originario. Un rito laico, stimolato soprattutto da un “don”. Roba da scompaginare ogni stereotipo. Interessante e naturalmente importante. Libera e i parenti di moltissime vittime delle mafie. Uno ad uno, uno dopo l’altro a raccontare le storie dei loro familiari uccisi. E poi una breve intervista con Don Ciotti. A parlare di responsabilità, di impegno, di etica e di legalità, tutto molto concretamente. Una serata (durata fino alla mezzanotte) completamente dedicata alla “memoria e all’impegno” (già “celebrate” da Libera il 15 marzo a Bari). Un reality, ma stavolta realtà davvero, per le storie e per la modalità scelta per raccontarle. L’ audience per ora non so, ma di sicuro chi guardava soprattutto vedeva e ascoltava soprattutto, non solo sentiva.

Written by Mauro Biani

marzo 25th, 2008 at 12:52 am