Archive for the ‘ebrei’ tag

La giornata del “souvenir”

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Nota.
P.s. Oggi su LUnità, questa striscia. Su Il Fatto Quotidiano, questa vignetta.

Written by Mauro Biani

Dicembre 20th, 2009 at 1:02 am

Lefebvrizionismo

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E poi: chiedono perdono solo al Papa?? Per le parole "inopportune"???
Così continua anche l’allegra "revisione" del Concilio Vaticano II. Yuppi.

Aggiornamento del 30.1.’09: E’ ufficiale, sono il teologo ufficiale dei vignettisti. E’ evidente come il Vaticano abbia preso spunto dalla suddisegnata vigna per rispondere oggi ai reiterati deliri dei graziosi lefebvriani: "Chi nega la Shoah ignora anche la Croce di Cristo". Comunque, comincio a capire il perchè della riammissione di questo gruppetto di allegri centristi del sacro romano impero da parte della Chiesa: è un’operazione riuscitissima di marketing simpatia. Al loro confronto difatti, Papa Ratzinger pare un prete operaio, progressista e di sinistra.

Written by Mauro Biani

Gennaio 28th, 2009 at 12:05 am

Giornata del promemoria

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Clicca per ingrandire la tavola "La ballata di Michè"*

Giornata del promemoria. Di Carlo Gubitosa.
"Una rincorsa per tuffarci nel passato: la memoria della Shoah. Un trampolino di orrore su cui rimbalzare verso un futuro più giusto: lo sterminio di 13 milioni di esseri umani catalogati come ebrei, omosessuali, rom, disabili, testimoni di Geova, slavi… (cfr.) E alla fine ritrovarci con più consapevolezza per il nostro presente, e fermarci a riavvolgere il gomitolo dell’assurdo per trovare impigliati nei fili i due milioni di vite spezzate in Vietnam, l’Olocausto africano chiamato colonialismo, lo sterminio dei pellirossa, dei taino e degli schiavi afroamericani, la persecuzione dei palestinesi, dei curdi, dei saharawi, dei vietnamiti, degli iracheni, degli afghani, dei ceceni, e di tutti gli esseri umani che sono vittime, merci, nemici o bersagli solo perché fanno parte di un popolo e si trovano dalla parte sbagliata. Questa giornata è un promemoria per ciascuno di noi, un bigliettino attaccato alla porta di casa: scendi a scoprire chi muore qui, ora e oggi, nei ghetti dei nostri quartieri ripuliti dove la vita dei migranti si spezza sempre senza fare troppo rumore. Proprio come a Varsavia. "Sappiamo – scriveva George Steiner – che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz". Forse fare memoria è proprio reagire alla logica del "come se niente fosse", e decidere che per smettere di chiudere gli occhi non c’è bisogno di un’altra Auschwitz: forse basta anche un CPT."

*La tavola disegnata è tratta dalla mostra "Come una specie di sorriso, Biani rilegge De Andrè", fino al 31 gennaio a Roma, libreria Feltrinelli di Galleria Colonna. Poi in giro per l’Italia: Milano, Bologna, Firenze, Napoli e probabilmente Palermo.

Written by Mauro Biani

Gennaio 27th, 2009 at 12:15 am