Archive for the ‘chiacchiere’ tag

L’Etica dell’altro, la mia sicurezza

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La vignetta "Amato & svolta fascista" è uscita su Liberazione del 7 settembre. Invece la storia di Luminita la trovate approfondita sul blog di Pino Scaccia, ora in Romania per il Tg 1 per conoscere la sua famiglia, i suoi luoghi, per ascoltare gli amici, per capire.
Aggiungo ora poche note “sparse” per i gentili passanti e ripassanti. La lettera aperta a Michele Serra, e le considerazioni sul trand “sicurezza” etc. non hanno esaurito il loro dialogare in questo blog o nella pubblicazione su Liberazione. Se ne è parlato su Macchianera, ho ricevuto molte email da “lettori” di sostegno argomentato, qualcuna di gentile ed argomentata critica. Ho avuto anche un dialogo gentile, sempre per email, con lo stesso Michele Serra. Comunque, comunque da tutti i contributi, ne ho tratto una conferma (personale) che potrebbe apparire solo superficialmente banale: l’argomento, squadernato, risulta non facile, è più pieno di dubbi che di risposte. Molta confusione sotto il sole. Ma è già qualcosa, per me. Io che ritengo qualsivoglia semplificazione della realtà un atto "violento", credo che ripassare un po’ “l’etica dell’altro” (figuriamoci se poi l’altro risulta sporco brutto e qualche volta cattivo) sia indispensabile. L’etica, una parola che non fa tendenza. Spero che, d’accordo o meno con le idee dei miei post, la parola “etica” si possa utilizzare ancora anche nei bar, nelle piazze, nei posti di lavoro e perfino nei blog, così da nominarla tutti, democraticamente e liberamente. Perchè, ribadisco, c’è anche un problema relazionale. Di relazione tra le persone, di chiusura nel proprio piccolo o grandicello diritto. Temo che senza la “variabile” etica, questa chiusura sia destinata ad aumentare, per tutti noi, mica solo per i lavavetri.
p.s. l’altra sera ho rivisto i 100 passi, e la storia di Peppino Impastato. Ho pensato anche a Lirio Abbate. Riflessioni a iosa sul senso di comunità, di diritto, di etica degli altri, per l’appunto. Ricordare ora i miei pensieri, la mia rabbia, pensando alle polemiche lavavetri-sicurezza-legalità-papraponziponzipà, farà troppo benaltrismo?…
p.p.s. Ancora, rispetto ad etica, senso di comunità, legalità, etc. e a proposito di tasse, debito pubblico etc. Mi sovviene una provocazione educativa (rivoluzionaria?) del mite prof. Corradini, che fu (anni fa) mio docente di pedagogia generale a scienze dell’educazione. Vale la pena che ne parli in un post apposito (anche perché ignorata bellamente da stampa e media, a proposito di “tendenze”), voi intanto date un occhio a questo link. Ne riparliamo.

Written by Mauro Biani

settembre 8th, 2007 at 3:24 am

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La chiusura che avanza

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Non ne sono snobbisticamente compiaciuto. Proprio per niente. Non amo le piccole conventicole di sfigati a prescindere perché duri-ma-puri a prescindere. A me piace vincere, democraticamente, e se del caso “assumere le responsabilità di governo”. Sono un “moderato” io, uno che ama la gentilezza, il cum-promesso perché riconosce la complessità del mondo, un boiscout. Invece mi devo rassegnare. O forse anche per questo mi devo rassegnare. Sono minoranza e temo (si proprio “temo”) che rimarrò minoranza nonostante la coalizione che voterò (perché penso di votare ancora e chissà, magari persino alle primarie del PD?…). Ma sono minoranza. Lo decreta il sondaggio de La Repubblica, lo decreta la gente, moltissima di sinistra, magari anche comunista. Lo dice il 70% pare, che chiede tolleranza zero contro lavavetri, prostitute (e graffitari). Non che sia sorpreso. E, ripeto, per niente gongolante e/o compiaciuto. Prendo atto. Mi dispiace, tutto qua. Mi dispiace che il vecchissimo trucco della Paura riesca sempre. Passando sopra al riconoscimento dell’umanità altrui, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

settembre 5th, 2007 at 3:44 am

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E insistono a morire (e un aggiornamento: lettera aperta a Michele Serra)

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Aggiorno il post lunedì 3 settembre con una lettera aperta a Michele Serra in "risposta" al suo pezzo su La Repubblica di domenica 2 settembre (riportato integralmente alla fine del post). Ringrazio Animasalva per il suo contributo di idee e di confronto.
P.s.: il post è uscito su Liberazione del 4 settembre

Caro Michele Serra, come sempre ho letto la tua "amaca". Domenica, per parlare delle disposizioni sui lavavetri hai scelto la critica del cosiddetto "benaltrismo". Come quello di alcuni che per criticare i provvedimenti contro i lavavetri dicono: "in una società che non riesce a sconfiggere la mafia e spesso lascia impuniti i grandi crimini economici, con quale diritto persegue i miserabili?". Condividi, dicendo però di non volere rimanere prigioniero del benaltrismo. E da qui arrivi al punto dicendo: "Ci sono semafori, nelle grandi città, che sono diventati piccoli posti di blocco dedicati al taglieggio, specie ai danni di donne sole. E se il problema non è degno di raffronto con la fame nel mondo, o con la guerra in Iraq, è però un indizio tangibile di insicurezza e di sopruso. (…) la risoluzione di piccoli problemi appartiene con pieno diritto alla nostra vita. E più passa il tempo, più mi convinco che la cura delle piccole cose è la via diretta alla cura di quelle grandi." Innanzitutto, siamo sicuri che quello in questione sia un "piccolo problema"? Forse dal punto di vista dell’automobilista, la presenza di un lavavetri al semaforo è davvero un piccolo problema: quasi un disturbo visivo e poi 50 centesimi sottratti, eventualmente, al meritato stipendio; un odore troppo forte di sudore che penetra dalla fessura del finestrino. Un piccolo problema. Ma dall’altra parte del finestrino c’è un grande problema, il dramma dell’emarginazione e dell’abbandono, la tragedia della disuguaglianza sociale, il grosso, enorme problema della povertà, della miseria, che costringe uomini e donne di nazioni diverse a emigrare e mendicare pochi euro in cambio di un servizio solitamente innocuo. Perciò credo che molte delle critiche alle disposizioni contro lavavetri non c’entrino nulla col benaltrismo. Un amico oggi mi ricordava: "Quando io aderii alla Fabbrica del programma, Prodi esordì così: la mia politica si basa su questa frase: "ci sono anche gli altri". Gli altri. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

settembre 1st, 2007 at 3:12 pm

Enzo Baldoni libero, ma libero veramente

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Lo devo ad Enzo, alla sua memoria di Uomo, alla sua voglia di capire, di vivere, e alla dignità alla grandezza d’animo della sua splendida famiglia (alla quale, se si trovasse a passare di qua, mando un abbraccio forte davvero). La verità sulla tragica fine di Enzo Baldoni rimane ancora per tanti versi oscura. Non c’aveva capito niente nessuno: i nostri servizi segreti, la Croce Rossa di Scelli, "Libero" del Betulla Farina e del “buontempone” Feltri. E così: depistaggi, omissioni, calunnie al free lance di "Diario", presentato durante la breve detenzione prima della tragedia, nella migliore (?) delle ipotesi come “un pirlacchione spericolato” o nella peggiore come “amico dei terroristi”. Le opinioni, finché restano opinioni, sono tutte anche dolorosamente ammissibili, quando invece diventano insulto, accanimento gratuito, campagne di denigrazione, calunnie a chi peraltro non può difendersi, sono “massacri spudorati”. Allora riporto alcuni contributi per capire meglio la questione, quello dei suoi colleghi di “Diario” (leggi: Sismi, la campagna d'Iraq) e quelli dell'"ostinato" Pino Scaccia (ad es. qui e soprattutto qui), divenuto amico di Enzo proprio in Iraq, che ha condiviso con lui l’ultimo periodo prima del rapimento. Cercano di ricostruire, di capire, e ci offrono chiavi di lettura basate sulle testimonianze dirette e sulle notizie uscite faticosamente e raccolte nel corso dei mesi, degli anni successivi. Poi ci sono le prime pagine di quei giorni di "Libero", “in prima fila, a suonare la grancassa della denigrazione, il quotidiano della fonte «Betulla» (Renato Farina), forte di un rapporto privilegiato con il servizio segreto militare” (cfr qui). Qui sopra trovate documentazione visiva delle prime pagine di quei giorni e a fine post 2 articoli di fondo in versione integrale del duo Farina&Feltri.
Memoria e documentazione, per comprendere i fatti e le persone e per non dimenticare. Enzo probabilmente rileggendoli ora farebbe grasse risate prendendoli fortemente per il culo. Che volete, a chi ha capito il “grande minestrone cosmico” e le complessità della vita, gli rimane naturale prendere per il culo quei piccoli omuncoli invidiosi e violenti che si agitano e sgomitano per un posto nelle “guerre-sante-infinite” dei loro minuscoli mondi. E’ molto meno faticoso riderne, ed Enzo, ne sono sicuro, sarebbe “troppo pigro per portare rancore” (cit. da Sid, “l’era glaciale”).
Di seguito, ecco i 2 fondi di "Libero" di quei giorni e l'inizio del fondo scritto alla notizia dell'omicidio di Enzo. Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

agosto 24th, 2007 at 12:51 am

Paparazzin e il femminismo (a latere del post riflessioni su Pistorius)

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Dunque, ieri è uscito Paparazzin numero 9. Ora ci sarà una breve pausa estiva di 2 settimane circa, poi di nuovo in edicola il sabato con Liberazione. La notizia vera è che sono in vacanza pure io e che in questo ameno e distante posto (praticamente in esilio, eheh) stamattina ho dovuto girare 5 edicole per trovare un numero di Liberazione: tutti finiti alle 10.00. Massì, magari è anche l’effetto Paparazzin. Di sicuro so che l’attesa per la pagina satirica c’è soprattutto nella redazione, che non ne sa niente, o quasi, fino all’uscita del giornale Ieri il numero era tutto dedicato alla diatriba scatenata dall’articolo del Financial Times sulla figura della donna in Italia (l’eterno dilemma: culi vs cervelli) e su che “fine” ha fatto il femminismo in Italia. Potete scaricare il PDF sempre qui. Poi devo un breve (vista soprattutto la condizione precaria-vacanziera del mio collegamento internet) commento sulla vicenda Pistorius. La cosa per me molto interessante Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

luglio 22nd, 2007 at 2:21 am

Scandaloso Pistorius

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Interessante vicenda quella di Pistorius, sgretolatrice di una serie di luoghi comuni, scandalosa. Scriverò di più tra un po’, attendetevi un aggiornamento del post.

Written by Mauro Biani

luglio 17th, 2007 at 12:11 am

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Contromarkettone (quasi un’occasione per parlare di pubblicità e/o propaganda). E poi Paparazzin 8

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Premessa: se i pubblicitari fossero "onesti" & "onesti" nelle loro campagne, non farebbero vendere (anzi, nel caso, farebbero anche indignare). Questo assunto, è accettato paradossalmente dai più (che se intervistati metterebbero, magari, “l’onestà” ai primi posti dei “valori” su cui non transigere). Cioè si conviene che la pubblicità contenga comunque messaggi perlomeno gonfiati, se non spesso fuorvianti o ingannevoli. Ora la parola “inganno” non deve trarre in inganno. Cioè ingannevole molto spesso, non è un’informazione “tecnicamente” falsa, più o meno palesemente, ma piuttosto un’emozione, uno stato d’animo che si presenta empatico, amicale, familiare. E che c’è di male? Di male vedremo, ma ingannevole di sicuro. E non è un inganno da poco. Perché le emozioni sono gratis, Read the rest of this entry »

Written by Mauro Biani

luglio 14th, 2007 at 2:15 am

E’ più merda l’uovo politico o la gallina ggente?

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E’ più merda l’uovo politico o la gallina ggente? Ebbene sì, lo confesso in questo diluvio populista (oddio quanto è trendy il motto “antipolitica”), mi sta più sulle balle la ggentesignoramia” “sontuttiuguali” che schifa la politica a prescindere, salvo ambire grana e potere e se capitasse fare peggio della classe dirigibile attuale. Queste schiere di evasori, di vacanzieri con doppio o triplo telefonino, quelli che la Ferrari ma soprattutto Montezzemmolo “che c’ha tanta ragione”… etc. etc. Per ora mi fermo qui, ‘che l’elenco è lungo e devo uscire. Però animo! Questo fine settimana e inizio prossima, doppio appuntamento con la satira in edicola: sabato (domani) “Paparazzin” con Liberazione e lunedì “M” con l’Unità. Piccoli inserti crescono. Paparazzin avrà in apertura l’esclusiva degli ultimi sviluppi della diatriba sulla marcia Perugi-Assisi senza Pace. Imperdibile. Invece “M” con le sue 16 paginette, spazierà da Veltroni alla Diaz, dalle intercettazioni alla Cina, alla Palestina. Macellerie messicane, cinesi, palestinesi. Un numero a tranci, umani. Prosit.

Written by Mauro Biani

giugno 22nd, 2007 at 1:22 pm

Testimoni, non testimonials: Falcone e Don Luigi Di Liegro

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Falcone. La scuola di mio figlio Tommaso si chiama “Giovanni Falcone”. Ieri, 15 anni dopo, è stato un buon giorno per parlarne con mio figlio, per spiegare che le persone possono scegliere di stare dalla parte del bene, della giustizia. Fortunatamente eravamo in buona compagnia.
Don Luigi Di Liegro. Lo sceneggiato in 2 puntate su Don Luigi Di Liegro fin dalla prima puntata (domenica 21), andata in onda su Canale 5, aveva mostrato di essere un prodotto televisivo differente. Una buona testimonianza della vita di Don Luigi, una fiction con risvolti storici e documentaristici, di denuncia e di passione sull’accoglienza ai disagi, alle differenze, agli esclusi, tra le resistenze della politica pigra o collusa, della ggente benpensante, della Chiesa di apparato. Don Luigi richiamava severamente i poteri alle loro responsabilità, lontano da una concezione pietistica e individuale della caritas cristiana. Un sceneggiato bello e intenso, insomma, che avrebbe avuto il suo clou nella seconda ed ultima parte. Evidentemente, sempre attenta alla qualità delle sue trasmissioni,  Mediaset ha deciso di spostare la suddetta seconda puntata (programmata per lunedì 22 sempre su Canale 5) sulla sua rete ammiraglia: Rete quattro. Complimenti.

Written by Mauro Biani

maggio 24th, 2007 at 1:04 am

Si disegna pazzi e disparati, oltre il blog

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Notiziole e chiacchiere. Si disegna più del solito, anche troppo, ma non tutte le vignette, per motivi logistici e di tempo entrano nel blog, sigh. Ad esempio continua il felice connubio tra le mie vigne e il Mucchio Selvaggio, or ora in edicola. E poi, udite udite, lunedì 21 esce con l’Unità il secondo numero 0 di M”, l’allegato satirico diretto da Staino e in collaborazione con la banda di Pizzino. A proposito di pizzini, parentesi: l’elezione siciliana, telefonini a parte, ha confermato una cosa. Quella. Da parte nostra sosteniamo la buona politica di chi non ha mai smesso di farla: Libera, Casablanca, Pizzino, antimafia cocciuta e creativa. Libera, rappresenta bene quella Legalità che mi piacerebbe rivendicasse davvero la sinistra, magari con tante lettere di sostegno pubblicate anch’esse dalla prima pagina de La Repubblica. I ragazzi, le donne gli uomini che continuano a restare nonostante: gli attentati mafiosi, la politica mafiosa, l’assuefazione mafiosa all’illegalità mafiosa, è la nuova Resistenza. Contribuiscono, pure tra tante controresistenze compiacenti e diffuse in tutto lo stivale, anche alla nostra immeritata Liberazione. Sarebbe perlomeno il caso di parlarne di più. Come sarebbe il caso di parlare da qualche parte, e invece tutto tace anche da sinistra, della prima condanna per le violenze delle forze dell´ordine contro i manifestanti al G8 di Genova, "Non furono iniziative isolate", condannato il Ministero dell’Interno. Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali.

Written by Mauro Biani

maggio 16th, 2007 at 3:25 am

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