Rassegna Stampa (2)

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Altre pillole di rassegna stampa. Oggi su Liberazione, sul Quotidiano della Basilicata (che il lunedì ospita l’inserto satirico “Quotidiano della satira”), poi una mia intervista rilasciata a Vita e un comunicato stampa di poche ore fa del Movimento Nonviolento. Riporto qui il comunicato del Movimento Nonviolento e di seguito l’articolo di Liberazione. Per gli altri 2 contributi basta cliccare sulle immagini.

Brunetta e Biani, la violenza e la nonviolenza

La nonviolenza è la forza della verità. L’ha detto Gandhi, e quindi c’è da credergli. E allora sforziamoci di cercarla questa verità, anche nella paradossale vicenda della vignetta "incriminata", pubblicata su L’Unità, accusata di istigazione alla violenza armata contro Brunetta. Il quotidiano Libero gli ha dedicato la prima pagina di ieri, con un attacco pesante. Il Ministro Gasparri l’ha dipinto come un pericoloso terrorista. Ma chi è ‘sto Biani? E’ un vignettista bravissimo, e generoso. Ha vinto premi per il suo lavoro satirico, pubblica su moltissimi giornali. Da anni presta gratuitamente la sua opera per illustrare la rivista Azione nonviolenta, fondata nel 1964 da Aldo Capitini, l’ideatore della grande Marcia per la pace Perugia-Assisi. Biani è il disegnatore ufficiale del Movimento Nonviolento. Biani è stato anche scout, lavora nel settore dell’handicap, chi lo conosce sa che è persona buona e di grande disponibilità. E’ un vero amico della nonviolenza. E allora, perché ha fatto una vignetta così truce? E’ impazzito? Ha una doppia personalità? Senza voler entrare nell’ampio dibattito su cosa sia la satira, la libertà di critica, l’espressione artistica, eccetera, a noi pare che Biani abbia semplicemente messo in disegno una semplice verità: che la violenza non è solo quella delle armi, ma anche quella delle parole e delle strutture ingiuste, e che violenza chiama violenza. E’ un insegnamento "antico come le montagne": la spirale di violenza si spezza solo con la scelta della nonviolenza. Allora appare chiaro che a chiedere scusa all’opinione pubblica non deve essere il vignettista, ma chi la violenza semina. Chieda scusa Borghezio ai fedeli dell’islam paragonati a "maiali", chieda scusa Bossi ai “terroni” equiparati a mafiosi, chieda scusa Berlusconi a tutti i “coglioni” che votano diversamente da lui, chieda scusa Brunetta a tutti i “fannulloni” impiegati pubblici pagati meno di mille euro al mese. La nonviolenza è la forza della verità, espressa anche con un disegno scomodo.
Mao Valpiana Direttore di "Azione nonviolenta" del Movimento Nonviolento Verona, 1 ottobre 2008

Vignetta di Biani su Brunetta Uno sbaglio chiedere scusa (Antonella Marrone su Liberazione del 1 ottobre)
Una vignetta, un testo satirico possono piacere o non piacere, come un quadro, una poesia. In breve: come qualsiasi opera di ingegno. Anche i grandi, grandissimi, come Altan, hanno dei denigratori. Daniele Luttazzi piace a molti e a molti no. Questo vale per Fo, Albanese, Panariello, Fiorello, Bisio…. Per ognuno di noi questi "comici" hanno valore diverso, l’uno dall’altro. Ma, a meno che non si voglia mettere in campo la "qualità" di chi ammira e di chi denigra, davanti ad una battuta siamo e sono tutti uguali. Il comico, così come il disegnatore satirico, si espongono sapendo che una parte di chi li leggerà o li ascolterà dirà: non mi piace, non mi fa ridere. La vicenda della vignetta di Mauro Biani è andata "oltre", come sempre nel nostro paese quando si entra in quel delicato territorio che è "l’anarchia". Termine che mette paura più di mille pistole disegnate. Non a caso lo spettro della "risata che vi seppellirà" continua ad aggirarsi per ministeri, palazzi, sedi istituzionali e di partiti. La vignetta su Brunetta è sicuramente forte. Per chi conosce (come noi di Liberazione ) i disegni di Biani, conosce anche la sua vena spesso "immateriale", a volte poetica. Quella capacità di descrivere in due battute un universo. In questo caso ci ha messo più parole, ha disegnato un uomo con la pistola in atto di giustiziare il ministro. Come ha detto lui stesso in un’intervista al Corriere : «Nella mia vignetta c’è senza dubbio il riferimento alla strage nella scuola finlandese ma anche una riflessione su un disagio sociale crescente e che mal si concilia con l’ottimismo imperante. Ecco: Brunetta rappresenta, paradossalmente anche in positivo, uno dei ministri che si distinguono per il "fare", per una visione ottimistica di cui io come vignettista vedo il lato amaro». Al di là del "gusto" dunque, in un inserto che è dichiaratamente satirico si può trovare la vignetta "scomoda" e che, va da sé, non vuole, non può, non deve essere scambiata per un "articolo" di fondo, per l’editoriale del giornale. Le scuse dell’ Unità e dell’inserto Emme , dunque stanno tutte dentro a quella coda di paglia perbenista che ormai ammanta capre e cavoli nel nostro paese. La satira dovrebbe spingere a pensare. A volte è offensiva, è vero. Ricordate le querele di Craxi e di D’Alema a Forattini? E quella di Fiamma Nirenstein a Vauro (in quell’occasione il direttore del manifesto Gabriele Polo disse giustamente: «Non dobbiamo chiedere scusa a nessuno. Non era una vignetta antisemita…»). E Sabina Guzzanti querelata da Carfagna? Ma, ad esempio, nel caso di D’Alema o di Craxi, la querela fu fatta perché le battute delle vignette si basavano su notizie false. La vignetta di Biani è incontrovertibilmente vera, nel senso che non si basa su false notizie e non ne dà. Non fa ridere nel senso comune del termine. È anche violenta (ed un paradosso considerando che Mauro viene da associazioni contro la violenza, da sempre), ma certamente non lascia indifferenti, a meno che non si sia lettori superficiali e non ci si voglia fermare alla vignetta che "fa ride" e basta. C’era qualcosa dietro la faccia dell’ex guardia giurata. È quello che probabilmente hanno visto tra i tratti di matita i responsabili di Emme : hanno letto il disagio, la disperazione, la verità esistenziale dietro quel romanaccio, dietro quel "ferro", quella canna puntata verso lo Stato. È un piccolo immaginario fotogramma di un film possibile, di un film già scritto tante volte con tanti protagonisti diversi, in diverse nazioni. Gasparri ha fatto un’osservazione, il giornale di Belpietro gli è andato dietro, altri giornali si sono per fortuna limitati alla notizia in poche righe. Ma perché tutti a scusarsi come se Gasparri fosse il priore del convento?

Written by Mauro Biani

Ottobre 1st, 2008 at 8:42 pm

13 Responses to 'Rassegna Stampa (2)'

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  1. ciao amore,è passata la Monaca-zozzona

    MonacaBastarda

    1 Ott 08 at 19:17

  2. Compagni ed “Amici” (siate comprensivi con la compnente dell’ ex Margherita: il “Das Kapital” conteneva un refuso: la religione non è “l’ oppio”, bensì “l’ occhio” dei popoli, lungimiranti appunto ) … ebbene: rendetevi conto che così facendo minate il dialogo !

    Una Sinistra moderna e attenta ai problemi reali del Paese deve essere propositiva per i cittadini, in previsione di quando tornerà al governo !

    Tutto ciò che dicono quelli di Destra noi dobbiamo dirlo più di loro: così che alle prossime elezioni i loro elettori votano per noi; è da vent’ anni che questa linea vincente è collaudata !

    … Se qualcosina ultimamente è andato storto, è soltanto perché i soliti Bolscevichi di turno come Biani remano contro !

    Francamente diciamo che io serenamente e pacatamente mi domando: “Biani, ma chi ti manda ?! … Vuoi forse instaurare un Regime di stampo sovietico in Italia, con queste tue vignette ?! ”

    by Davide

    utente anonimo

    1 Ott 08 at 23:00

  3. bei contributi, d’accordo su tutto l’articolo di liberazione e da applausi il comunicato del movimento nonviolento. ottii gli altri 2 articoli.

    siamo con te

    berny

    utente anonimo

    1 Ott 08 at 23:35

  4. Nel mio piccolo ho contribuito anche io: http://risodegliangeli.corriere.it/2008/10/vignetta-brunetta-pistola-banana-011008.html

    (ovviamente è dedicata a te!)

    dirkgently1

    2 Ott 08 at 07:37

  5. Caro Mauro,

    non ti fare intimorire, la vignetta su Brunetta è straordinaria, fa pensare!Ma oggi l’Italia è questa, un paese che rischia di diventare simile alla Russia di Putin…

    Non ti fare intimorire, io sono con te.

    Davide

    dipierrodavide@libero.it

    utente anonimo

    2 Ott 08 at 08:52

  6. E’ stato tutto già detto, per cui ti ho dedicato la mia vignetta di oggi.

    Buona strada

    gianfalco

    utente anonimo

    2 Ott 08 at 09:33

  7. Gianfalco, “buona strada” è bellissima, 😉 , a te

    M.

    p.s. meno aggravato dal turbine di eventi (interviste, pezzi, cazzate varie) cerco di rispondere da adesso a qualche commento. Intanto grazie a tutti, ma davvero tutti.

    broiolo

    2 Ott 08 at 09:40

  8. avere contro gasparri, libero, il giornale, etc. vuol dire che sei assolutamente nel giusto…

    GiuppetheCat

    2 Ott 08 at 11:06

  9. ho visto di sfuggita anche una pagina dedicatati da Libero, deve essere esilarante

    ciao

    http://dilettomanoppello.blogspot.com/

    utente anonimo

    2 Ott 08 at 11:59

  10. Bel blog, complimenti per la passata blog fest.

    Se vi va, visitate il mio blog letterario, aperto a chiunque voglia esprimere la propria creatività!

    utente anonimo

    2 Ott 08 at 15:02

  11. FamChinaski

    2 Ott 08 at 15:05

  12. ”Per raddrizzare la propria reputazione il Biani provvedera’ a realizzare un paio di vignette su Maometto”…ma e’ vero?!? non ci posso credere!

    zigotecomics

    2 Ott 08 at 23:57

  13. Ciao, quanto mi consigli di chiedere ad una piccola testata locale che mi ha chiesto delle vignette? (basta una cifra a spanne). Grazie.

    Luca

    utente anonimo

    4 Nov 08 at 18:21

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