Convergenze parallele

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Pasolini, ultras, polizia, vignetta

Per i passanti e ripassanti più giovini: ecco perchè Pasolini. Naturalmente solo un’ispirazione stile "brain storming", ma mi piacerebbe davvero sapere le opinioni di Pasolini per l’oggi, e non solo sugli scontri Ultras-Polizia.

Written by Mauro Biani

Novembre 15th, 2007 at 1:45 am

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  1. Conoscevo il brano di Pasolini, ma mi ha commosso lo stesso rileggerla. Perchè in questo periodo sto sentendo molto l’esistenza delle “classi”, di cui non si deve più aprlare nella nostra società che finge di essere egalitaria.

    Grazie Mauro, ancora una volta.

    animasalva

    15 Nov 07 at 09:16

  2. pasolini la definì una brutta poesia che avrebbe preferito non aver scritto…

    cose ne pensa pasolini?

    basta leggerlo, è tutto scritto.

    Sahishin

    15 Nov 07 at 09:24

  3. E già, faccenda difficile da capire questa: mentre un squadra con tanto di facce e firme si dissocia e si separa dalle curve a Roma altre squadre si immergono in un bagno di giubbotti neri, cori da stadio e braccia tese per presenziare ad un funerale…



    dirkgently1

    15 Nov 07 at 10:05

  4. Sahishin, come fai a mettere in bocca a Pasolini il ripudio per quella poesia? Nell’Apologia de “Il PCI ai giovani” precisò che si trattò di una provocazione, di una “captatio malevolentiae”, ma non la ripudiò mai, tanto che anzi, in tanti altri suoi scritti ribadì questa posizione. In effetti fece emergere la grande contraddizione di chi combatteva il sistema coi soldì di papà (gli studenti di valle Giulia, a cui si riferisce la poesia, erano studenti borghesi della facoltà di Architettura, che usavano slogan di sinistra ma per tutelare solo interessi della loro piccola parte). tanto per fare qualche nome tra i fermati dalla polizia in quell’occasione ci furono Paolo Liguori, Giuliano Ferrara e Paolo Pietrangeli (il regista di Amici della De Filippi, per intenderci). Dimmi tu se Pasolini non fu, anche in quell’occasione, profetico.

    Ma la vignetta di Mauro ha anche un altro particolare: “Il frocio?” lo dicono entrabi i personaggi, il poliziotto e il tifoso. Insomma c’è una degenerazione culturale ancherispetto a quei tempi, così ben interpretati da Pasolini. E forse ci servirebbe ancora un intellettuale come Pasolini per aiutarci a capire…

    animasalva

    15 Nov 07 at 11:25

  5. anima, non metto in bocca niente a nessuno, pasolini disse: poesia brutta che non riscriverei, punto.

    strumentalizzata e interpretata, riferita ad un momento-periodo storico profondamente diverso (sembrano passati mille anni luce, invano tra l’altro).

    non rispondevo alla vignetta ma alla domanda che si pone Biani: cosa direbbe?

    Sahishin

    15 Nov 07 at 11:50

  6. L’arroganza, di destra o di sinistra…il ritenesrsi superiore, lo snobbare, il passare sopra….destra e sinistra ne sono zuppi fino a qui…

    zigotecomics

    15 Nov 07 at 12:35

  7. siccome i miei riferimenti culturali sono tremendamente bassi cito anche io un gruppo famoso che divulgava sapere in un programma…tanti anni fa

    “a me…me pare ‘na strunzata”.

    (con rispetto parlando)

    Dopo il G8 era la poesia più citata dai fascisti (in divisa o meno),magari poco dopo le osservazioni sulla mattanza genovese.

    Per carità,in questo caso le forze in gioco sono diverse,ma quanti esaltati in divisa m’è capitato di sorbirmi…

    Che dire…non ho sicurezze.

    utente anonimo

    15 Nov 07 at 13:50

  8. avrebbe sicuramente avuto gran difficoltà sul chi difendere, se i poliziotti o i tifosi..certo è che, daccordo con te. sarebbe stato bell osentire il suo pensiero..

    hasta la satira siempre, collega di emme!:)

    Karma

    utente anonimo

    15 Nov 07 at 14:19

  9. Concordo in pieno con quello che dice animasalva nel commento #4 su quella poesia di Pasolini. Anch’io la ritengo profetica e davvero coraggiosa, oltre che ancora bellissima. Certo, fra quelle parole e la vignetta di Mau e le vicende a cui si riferisce ci sono molti anni ma soprattutto tutta l’involuzione e la degenerazione della nostra società. Dove quelli di Villa Giulia, che si vestivano da rivoluzionari menando botte da orbi e poi tornavano a casa e si mettevano le pattine per non sporcare il salottino di mammà, adesso fanno i maestri di pensiero ben pagati, spesso riuniti in gruppi di potere trasversali, e vorrebbero insegnarci la politica. A volte penso che allora siano stati degli infiltrati che agivano in nome del sistema per sconfiggere dall’interno le idee buone e positive che c’erano in quel movimento. Pasolini ci manca, questo è certo.

    mericonci

    15 Nov 07 at 15:32

  10. biani: questa è splendida.

    Maurizio Giambroni.

    utente anonimo

    15 Nov 07 at 17:38

  11. Davvero eccezionale, grazie di vignettare.

    kneff

    15 Nov 07 at 18:01

  12. Buona ma il poliziotto in molti casi ha la pistola e il tifoso il coltello o le pietre. Per l’omino meglio che comprenda, ma a distanza di sicurezza.

    utente anonimo

    16 Nov 07 at 11:20

  13. Complimenti x il tuo lavoro…. mi sono permesso di utilizzare una tua vignetta trovata in rete per un mio post; ovviamente evidenziandone la paternità e linkando l’immagine a questo blog.

    Winslow

    Becausethenight

    16 Nov 07 at 15:08

  14. Ottima vignetta, se sei d’accordo la posto anche nel mio sito, con link e tutto. Parlo della stessa cosa. E forse, in modo non troppo lontano da quello che avrebbe fatto il grande PPP.

    AnelliDiFumo

    18 Nov 07 at 00:16

  15. Di Pasolini ho sempre amato queste parole, che mi sconvolgono per la costante attualità:

    L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.

    Cito a memoria, sperando di non sbagliare.

    E con tutto quello che è successo a Napoli prima e a Genova poi non credo che avrebbe preso le parti delle forze dell’ordine.

    lolicchia

    27 Nov 07 at 09:50

  16. Cosa direbbe, oggi, Pasolini? Credo qualcosa che non ci aspetteremmo, lontano anni luce dalla marea di luoghi comuni e pregiudizi in cui siamo sommersi. Direbbe quella che per lui sarebbe la verità. Quello che risulterebbe da uno sguardo penetrante che va OLTRE le divise, che non generalizza, che non ha paura di fronte alla complessità delle cose e che non ha bisogno di capri espiatori. Questo penso che direbbe.

    utente anonimo

    29 Nov 07 at 13:15

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